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Il nuovo San Siro firmato Foster sarà un volano di rigenerazione urbana

Il nuovo San Siro sarà firmato da Foster + Partners e Manica: un impianto innovativo, accessibile e sostenibile, inserito in un progetto di rigenerazione urbana

Il nuovo San Siro firmato Foster sarà un volano di rigenerazione urbana
via depositphotos.com

Saranno i due studi internazionali Foster + Partners e MANICA a siglare il futuro del nuovo Stadio San Siro di Milano. Dopo anni di discussioni ed un concorso internazionale ricco di Archistar, “La Scala del calcio” ha finalmente un progetto  che non prevede solo la ristrutturazione dell’edificio simbolo della città meneghina, ma un vero e proprio intervento di rigenerazione urbana che coinvolgerà tutto il quartiere. Obiettivo: innovare l’esperienza sportiva, ma anche a restituire alla città un’area urbana trasformata e accessibile, con un’impronta ambientale fortemente ridotta.

In passato, concept come The Cathedral di Populous o lo Stadio Bosco di Stefano Boeri avevano già tracciato la strada verso un nuovo stadio San Siro green. Progetti ambiziosi che includevano ampi spazi verdi, aree pedonali, certificazioni LEED e tecnologie carbon neutral. Allo stesso modo anche i due team vincitori del concorso proveranno ad applicare soluzioni sostenibili alla futura architettura. 

Un impianto all’avanguardia

“La collaborazione con Foster + Partners, tra i più rinomati studi di architettura a livello mondiale, e MANICA, già riconosciuto come eccellenza nel settore degli impianti sportivi, ribadisce la ferma intenzione dei Club (ndr. Inter e Milan) di dare ai tifosi e alla città di Milano uno stadio all’altezza degli standard più elevati in termini di innovazione, comfort e sostenibilità, che rappresenterà un nuovo fiore all’occhiello anche da un punto di vista architettonico”, si legge nel comunicato stampa ufficiale.  

La nuova Arena, progettata su due grandi anelli, garantirà una visibilità ottimale da ogni settore, comfort e accessibilità universale a tutti i 71.500 utenti. Il progetto coprirà circa 281.000 mq di superficie e sarà parte integrante di un più ampio piano di rigenerazione urbana ad alta sostenibilità ambientale secondo quanto dichiarato dai due Club.

Rigenerazione urbana e sostenibilità: l’approccio Foster+Partners

Foster + Partners porta a Milano un’esperienza pluridecennale nel campo della progettazione integrata, sostenibile e orientata alla trasformazione urbana. Non a caso, tra i progetti più iconici dello studio inglese compare anche il design per il masterplan del Wembley Stadium e il piano di trasformazione urbana MilanoSesto. L’approccio Foster ruota attorno a quattro principi: tecnologia, trasparenza, leggerezza e sostenibilità.

Questi si rifletteranno anche nel nuovo San Siro, con ogni probabilità attraverso superfici vetrate ampie, tetti scenografici ma funzionali e l’impiego di materiali a basso impatto ambientale. Inoltre, l’impianto sarà pensato come una vera e propria “piazza urbana” multifunzionale, aperta a eventi e attività culturali durante tutto l’anno.

Un team con esperienza internazionale

Il progetto sarà firmato anche da MANICA Architecture, studio con base negli Stati Uniti fondato da David Manica, che vanta una lunga collaborazione con Foster. Insieme, i due studi puntano a trasformare il nuovo stadio di Milano in un’icona internazionale: non solo un impianto sportivo di ultima generazione, ma anche un catalizzatore urbano capace di rafforzare il legame tra architettura, cultura calcistica e sostenibilità ambientale.

Il nuovo impianto sportivo “offrirà un’atmosfera senza eguali, strutturandosi su due grandi anelli con un’inclinazione studiata per garantire agli spettatori una visibilità ottimale da ogni settore. Sarà inoltre conforme ai più elevati criteri di accessibilità, assicurando un’offerta di esperienze dedicate a tutti i tifosi e la disponibilità di settori a prezzi accessibili.”

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