Via libera dal Consiglio regionale del Lazio alla Legge n.171, che consente la sanatoria di seminterrati e sottotetti, procedure semplificate per via e vas, procedura semplificata di variante urbanistica per la realizzazione di opere finanziate dal PNRR

Dopo un anno di discussioni, alle prime luci dell’alba del 17 luglio, la Regione Lazio ha finalmente approvato la Legge regionale sulle “Semplificazioni e misure incentivanti il governo del territorio” n.171. Oggetto di discussioni bipartisan, la proposta di legge introduce anche la sanatoria di seminterrati, sottotetti, cantine e garage che siano ad uso residenziale o commerciale, dando attuazione al Salva Casa Lazio. Ma le novità riguardano molteplici semplificazioni procedurali, comprese Via e Vas, rigenerazione urbana, e recupero del patrimonio edilizio dismesso.
Via libera alla sanatoria di seminterrati e sottotetti
“Un provvedimento articolato e controverso, che ha visto un serrato confronto in aula fino a notte inoltrata, con l’approvazione finale degli articoli 19, 2 e 5, profondamente modificati da emendamenti e subemendamenti – in gran parte della maggioranza – e l’introduzione dell’articolo aggiuntivo 20 bis”, si legge nella nota stampa pubblicata al termine della seduta del Consiglio Regionale.
La legge regionale n.171 istituisce un procedimento congiunto in materia di Via e Vas, snellendo la burocrazia.
Inoltre, con l’articolo 20-bis, approva la sanatoria di seminterrati, sottotetti o garage posti al piano terra, facilitando la conversione in residenza o B&B anche nei centri storici. Unico requisito che i rapporti aeroilluminanti siano sufficienti (1/16), garantito ciò anche l’altezza media potrà essere pari a 2,40 metri (per i sottotetti) e minima per i seminterrati. In altre parole, nel caso di una unifamiliare, il seminterrato potrà essere destinato ad alloggio turistico ovviamente a patto di garantire illuminazione e ventilazione come da norma.
Novità anche per recupero dei cinema e opere PNRR
Introdotta una procedura semplificata di variante urbanistica per la realizzazione di opere finanziate da PNRR. “Importante anche il nuovo approccio rispetto alla Rigenerazione Urbana”, sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio, “per rendere effettivamente operativo un testo che non era mai decollato e che, adesso, può diventare finalmente uno strumento utile ed efficace di recupero delle aree più trascurate”.
Per quanto riguarda il recupero dei cinema chiusi invece, uno degli elementi che più ha acceso la discussione sulla proposta regionale, la legge n.171 trasferisce ad un “atto legislativo separato” il compito di definire le procedure future. Solo per i cinema aperti viene introdotta la possibilità di cambiare la destinazione d’uso in corsa suddividendola tra commerciale ed attività culturali.
Soddisfatti gli Ordini e le professioni tecniche regionali
Apprezzamento unanime da parte dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, l’Ordine degli Architetti di Roma e provincia, il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati del Lazio e l’Albo dei Periti Industriali di Roma, sebbene su alcune tematiche si sarebbero aspettati meno burocrazia.“Si tratta di un intervento normativo ampio, che risponde in modo concreto a molte delle criticità che da tempo emergono nella gestione urbanistica del territorio laziale”, dichiara l’ing. Massimo Cerri, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma.
“Accogliamo con favore una proposta che promuove una visione moderna e sostenibile del territorio, che rafforza il principio della rigenerazione rispetto al consumo di suolo e apre nuove opportunità di valorizzazione del patrimonio esistente, nel rispetto dell’ambiente, della legalità e della sicurezza, sebbene su alcune tematiche si dovranno promuovere nuove riflessioni, come ad esempio l’obbligo della conferenza dei servizi”.











