Oltre 20mila i chioschi ambulanti presenti a New York: un progetto pilota di sei mesi per alimentare con le batterie

Chioschi di NY trasformati in elettrica: la rivoluzione della Grande Mela
La transizione energetica modifica anche quello che sembra intoccabile. Come i chioschi che vendono hot-dog a New York. Nella Grande Mela ci sono migliaia di carretti che vendono cibo agli angoli delle strade. Fanno parte dell’arredo urbano, ed il rumore è inconfondibile: il rombo dei generatori a benzina necessari per alimentarli. Ma se NY è la città che anticipa i cambiamenti, allora l’alimentazione elettrica di questi “carretti” moderni fa ben sperare che altre metropoli adottino l’idea alla base del piano ideato dall’ufficio clima del sindaco di NY, chiamato Clean-Powered Carts Challenge.
Cosa prevede il piano dei chioschi elettrificati
Sono una decina i commercianti ambulanti che hanno aderito al progetto pilota cittadino che ha l’obiettivo di ridurre l’inquinamento acustico e ambientale usando l’energia elettrica e non i generatori a petrolio. A New York sono presenti oltre 20.000 chioschi ambulanti autorizzati della città, che usano generatori a benzina per alimentare fornelli, congelatori e ventilatori. Insomma tutto quello che serve per lavorare. Secondo il consiglio comunale di NY, convertire tutti questi veicoli all’energia elettrica, ridurrebbe le emissioni di gas serra per oltre 120.000 tonnellate di CO₂, pari a togliere dalla circolazione quasi 30.000 automobili all’anno.
“Le batterie elettriche ricaricabili che stiamo sperimentando saranno più silenziose e più sicure per il nostro ambiente. Ogni newyorkese e ogni attività commerciale in ogni quartiere ha un ruolo da svolgere nella nostra transizione verde e siamo entusiasti che Flushing Meadows Park sia all’avanguardia in questo senso“, ha affermato la vicesindaca Julia Kerson
Ottima idea
Il progetto pilota, della durata di sei mesi, è iniziato a luglio e utilizza le stesse batterie di molte biciclette elettriche fornite da PopWheels, startup di New York, che le fornisce e le ricarica presso armadietti ignifughi situate in diverse aree. Ogni furgone contiene un modulo che può contenere fino a sei batterie lunghe 30 centimetri, necessarie per fornire energia sufficiente per cinque ore circa, dopodiché deve avvenire lo swapping, lo scambio. I venditori all’interno dell’area prescelta per il test, potranno ritirare e riconsegnare le batterie all’inizio e alla fine del loro turno, sostituendo quelle usate con quelle cariche. I venditori più distanti dal parco riceveranno le batterie direttamente sui loro carrelli per garantire la continuità delle loro attività.
Consumi reali
Sebbene la maggior parte della cottura dei cibi su questi carretti avvenga tramite l’uso di propano, i carretti hanno comunque bisogno di elettricità per l’illuminazione, la refrigerazione, i ventilatori; questa energia proviene dai generatori a benzina che consumano circa 10 dollari al giorno, ma sono molto rumorosi ed i fumi di scarico sono inalati da chi lavora tutto il giorno nei chioschi. Invece, quattro batterie PopWheels – per un totale di circa 5 kWh – possono coprire la parte minima del fabbisogno elettrico giornaliero di un chiosco ambulante. Se fosse necessaria più energia, la sostituzione delle batterie a metà giornata risolverebbe il problema.
Modello nuovo
Il modello in prova è basato su abbonamento in cui i venditori pagano una tariffa per accedere alle batterie e alle stazioni di ricarica. “Riteniamo che sarà competitivo in termini di costi, o inferiore a quanto pagano attualmente i fornitori, o più o meno uguale a quanto pagano per la benzina“, ha affermato Isabela Brown, consulente senior per le politiche presso l’ufficio del sindaco per il clima.
Per i venditori il costo principale sarà quello dell’installazione di un sistema inverter, ma si stanno valutando soluzioni finanziarie, prestiti e altri aiuti che la città può offrire. “Gli imprenditori del cibo di strada contribuiscono a plasmare il sapore e la cultura unici di New York, rendendo accessibili offerte gastronomiche diversificate e a prezzi contenuti sia ai newyorkesi della classe lavoratrice che ai turisti”, ha affermato Carina Kaufman-Gutierrez, direttrice esecutiva dell’Ufficio dei servizi per i venditori ambulanti presso il Dipartimento dei servizi per le piccole imprese di New York.
L’opinione
Questa è una di quelle idee che possono (devono) essere copiate e replicate dovunque. Infatti, ogni città del mondo ha venditori ambulanti di cibo (e non solo) per le strade. E con il sistema di scambio batterie, si potrebbe davvero risolvere un piccolo grande problema di rumore ed inquinamento. Magari l’esempio di PopWheels potrebbe colpire qualche imprenditore italiano.












