La Commissione tuttavia invita a esplorare l'uso dei proventi dell'ETS per misure mirate che accelerino gli investimenti nell'elettrificazione.

ETS EU, nessuna modifica dal piano AccelerateEU
La Commissione Europea ha presentato l’AccelerateEU, un piano che contiene le proposte per proteggere i consumatori dalla crisi energetica dei combustibili fossili e accelerare la transizione verso un’energia pulita made in EU. Tale piano non prevede modifiche sostanziali al Sistema di Scambio delle Emissioni (ETS EU), per il quale è prevista una revisione approfondita entro il mese di luglio. Era stato il Governo italiano a spingere nuovamente su una riforma del sistema ma le richieste avanzate da Roma non sono state accolte da Bruxelles.
«La nostra strategia AccelerateEU porterà misure di sollievo sia immediate che più strutturali ai cittadini e alle imprese europee», ha dichiarato la Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, in un comunicato. «Dobbiamo accelerare il passaggio a energie pulite e prodotte internamente all’UE. Questo ci garantirà indipendenza e sicurezza energetica, così saremo più capaci di affrontare le tempeste geopolitiche».
Cosa sta facendo la Commissione UE sta per proteggere l’industria?
La Commissione ha confermato l’intenzione di aumentare il sostegno finanziario a disposizione dell’industria per la transizione verso l’energia pulita attraverso la Banca per la decarbonizzazione industriale, mobilitando 100 miliardi di euro di finanziamenti. Tale sostegno comprende un dispositivo di incentivazione degli investimenti finanziato da 400 milioni di quote ETS dell’UE utile a afforzare la certezza degli investimenti a favorire la decarbonizzazione da parte delle industrie ad alta intensità energetica dell’UE.
Nonostante l’ETS EU non sia stato modificato dalla nuova strategia, la Commissione incoraggia gli Stati membri a:
- Esplorare l’uso dei proventi del sistema per lo scambio di quote di emissione per misure mirate che accelerino gli investimenti nell’elettrificazione (ad es. nei trasporti o nel riscaldamento).
- Promuovere la decarbonizzazione industriale.
- Sostenere investimenti che aiutino a ridurre i prezzi dell’elettricità, anche attraverso l’aumento della capacità di energia rinnovabile.
Inoltre, la Commissione concederà agli Stati Membri maggiore margine di manovra per sviluppare e attuare misure di emergenza temporanee e mirate a sostegno dei settori più esposti, adottando un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato.













