L'impatto complessivo dell'accordo di libero scambio sull'intera economia dell'Unione dovrebbe arrivare a quasi 80 miliardi di euro, una volta che l'accordo sarà pienamente attuato. Tuttavia, l'UE potrebbe aumentare le emissioni dovute agli scambi di beni ad alta intensità di carbonio.

In Paraguay l’attesa firma del Mercosur dopo una lunga battaglia politica all’interno dell’UE
Sabato 17 gennaio c’è stata l’attesa firma del Mercosur. Dopo 26 anni di negoziati, L‘Unione Europea e il blocco di Paesi del Mercosur hanno firmato un importante accordo commerciale, uno dei più vasti accordi di libero scambio al mondo.
La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e il Presidente del Consiglio Europeo António Costa hanno partecipato alla cerimonia della firma ad Asunción, in Paraguay, insieme ai leader di Argentina, Uruguay e del Paese ospitante. Il Presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, uno dei principali sostenitori del patto, non era presente, al suo posto c’era il Ministro degli Esteri. “Questo accordo invia un segnale forte al mondo“, ha commentato von der Leyen nel corso della cerimonia. “Riflette una scelta chiara e deliberata. Noi abbiamo scelto un commercio equo rispetto ai dazi, un partenariato produttivo e a lungo termine“.
La firma del Mercosur è arrivata alla fine di una dura battaglia politica all’interno dell’UE. Gli Stati Membri hanno appoggiato l’accordo a maggioranza qualificata solo dopo una serie di concessioni dell’ultimo minuto. Francia, Polonia, Austria, Irlanda e Ungheria si sono opposti all’accordo, mentre il Belgio si è astenuto. Il settore agricolo è ancora scettico riguardo le promesse fatte dalla Commissione Europea e riguardo il contenuto del patto. Gli agricoltori chiedono sussidi per garantire la produzione, la qualità e la sicurezza alimentare.
Dopo la firma del Mercosur, si passa alla ratifica
L’accordo necessita dell’approvazione del Parlamento Europeo della ratifica delle assemblee legislative di Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay. Entrerà in vigore solo al termine di tutti questi passaggi.
Inoltre, il Parlamento Europeo ha deciso di chiedere alla Corte di giustizia europea di valutare se l’accordo sia o meno conforme ai trattati dell’UE. La base giuridica dell’accordo di partenariato UE-Mercosur e dell’accordo commerciale interinale verrà quindi esaminata dalla Corte. Solo dopo il suo parere favorevole, il Parlamento potrà procedere alla votazione per approvare o meno l’accordo.
L’opposizione delle associazioni agricole non si fermerà ma, se fosse ratificato integralmente, l’accordo creerebbe un’area di libero scambio per 700 milioni di persone tra Europa e America Latina.
I due pilastri dell’accordo sono l’eliminazione graduale di più del 90% dei dazi sulle esportazioni dell’UE nei Paesi del blocco Mercosur e l’apertura di nuovi mercati per i produttori europei, soprattutto del settore industriale. I Paesi Mercosur otterrebbero un maggiore accesso al mercato dell’Unione Europea per i loro prodotti agricoli ed è per questo che il patto è stato fortemente contestato dal settore agricolo.
I funzionari dell’UE considerano l’accordo una risposta alla crescente concorrenza cinese alla grande incertezza causata dalla politica commerciale statunitense. Non la pensa così il presidente francese, Emmanuel Macron, che si è opposto. Nonostante le pressioni del mondo agricolo francese, il Governo di Parigi non è riuscito a bloccarlo. L’Italia, all’ultimo momento, ha appoggiato l’accordo a fronte delle garanzie ottenute dalla Commissione per i propri agricoltori.
L’accordo tra Unione Europea e Mercosur prevede l’eliminazione dei dazi
Gli elevati dazi applicati dai Paesi del Mercosur rendono i prodotti europei più costosi per questi mercati. Lo scopo infatti è eliminare in maniera graduale i dazi all’importazione su quasi il 91% delle merci UE esportate nel blocco del Mercosur. I dazi per alcuni prodotti verranno liberalizzati in periodi di transizione più lunghi per consentire alle aziende di adattarsi. Entro 15 anni, il Mercosur eliminerà i dazi sul 91% dei prodotti europei. L’Unione Europea eliminerà invece il 95% dei dazi sui prodotti del Mercosur entro un massimo di 12 anni.
Attualemente, il blocco dei Paesi del Mercosur impone dazi elevati sulle importazioni di prodotti europei:
- automobili – 35%;
- abbigliamento e tessili – 35%
- calzature in pelle – 35%
- alcolici – 20-35%
- vino – 27%
- macchinari – 14-20%
- ricambi auto: 14-18%
- prodotti chimici – fino al 18%
- prodotti farmaceutici – fino al 14%
A seguito dell’entrata in vigore dell’accordo, la Commissione prevede che alcuni settori registreranno aumenti delle esportazioni verso il Mercosur. In particolare, per i veicoli a motore l’aumento sarà di 20,7 miliardi di euro, pari a +200%; per i macchinari, invece, l’aumento sarà di 5,4 miliardi di euro, pari a +35%; per i prodotti chimici, 4,8 miliardi di euro, pari a +50%.
Quale sarà l’impatto complessivo sull’economia dell’UE?
L’impatto complessivo dell’accordo di libero scambio sull’intera economia dell’Unione dovrebbe arrivare a quasi 80 miliardi di euro, una volta che l’accordo sarà pienamente attuato, stando alle stime della Commissione. Significa fino allo 0,05% in più di PIL per tutta l’UE. L’impatto previsto dovrebbe essere doppio rispetto a quello dell’accordo CETA con il Canada.
Quanto è sostenibile l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur
La firma del Mercosur giunge quando l’UE sta indebolendo o ripensando le politiche chiave del Green Deal, introdotto nel 2019 durante un’ondata di sostegno alla transizione verde. Un po’ per effetto delle destre europee un po’ per via delle pressioni del mondo dell’industria, negli ultimi tempi l’UE ha posticipato o rivisto alcune normative ambientali fondamentali, in un contesto politico segnato dalla deregolamentazione. L’obiettivo dichiarato è semplificare la politica climatica e ridurre il carico burocratico che graverebbe sulle imprese.
In base ai dati recenti, il tasso di deforestazione nella foresta pluviale amazzonica in Brasile, il più grande Membro del Mercosur, sarebbe aumentato. Come ha avvertito il WWF, nonostante gli sforzi apparenti delle autorità brasiliane, i dati governativi dicono che tra agosto 2024 e luglio 2025 la deforestazione è salita del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Alcune analisi sulla sostenibilità dell’accordo UE-Mercosur rilevano che questo potrebbe compromettere il raggiungimento degli attuali impegni dell’UE finalizzati a contenere la crisi climatica e ostacolare le politiche verdi in futuro. Per via di questo patto commerciale, l’UE potrebbe aumentare le emissioni dovute agli scambi di beni ad alta intensità di carbonio.
Christina Eckes, professoressa di diritto europeo presso l’Università di Amsterdam, aveva spiegato in questa analisi: “L’accordo UE-Mercosur probabilmente aumenta gli scambi di prodotti ad alta intensità di emissioni e quindi aumenta le emissioni dell’UE legate al commercio, rendendo più difficile per l’UE raggiungere i propri obiettivi climatici. Fare riferimento all’accordo di Parigi come elemento essenziale non dà la precedenza alle preoccupazioni climatiche. Il riferimento è vago e aggiunge poco significato o incisività agli obblighi internazionali già esistenti.”












