A questo punto, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, potrà volare in Paraguay già la prossima settimana per finalizzare la firma dell'accordo. Il voto del Parlamento UE è previsto tra aprile e maggio.

Il sì di Meloni al Mercosur, Ambasciatori UE approvano l’accordo
Meloni sul Mercosur: “Non ho mai avuto una preclusione ideologica“. Il sì all’accordo è arrivato “alla luce di garanzie” ottenute per gli agricoltori italiani, ha aggiunto la Presidente del Consiglio. Grazie anche al voto favorevole del Governo italiano, il 9 gennaio gli Ambasciatori dell’UE hanno approvato in via provvisoria la firma del più grande accordo di libero scambio mai sottoscritto dall’Unione Europea, quello con il blocco degli Stati sudamericani parte del Mercosur, il mercato comune dell’America Meridionale.
Il parere favorevole del Governo Meloni sul Mercosur era diventato determinante
Il via libera arriva dopo 25 anni di negoziati e mesi di discussioni tra i Paesi Membri e la Commissione UE. A fronte delle maggiori rassicurazioni arrivare dalla Commissione, nei giorni passati, l’Italia, prima contraria, aveva cambiato idea. Il parere favorevole del Governo Meloni sul Mercosur, diventato determinante, ha quindi facilitato l’approvazione da parte degli Ambasciatori UE.
Gli Ambasciatori dei 27 Stati Membri dell’UE hanno infatti espresso le posizioni dei loro Governi: almeno 15 Paesi rappresentativi del 65% della popolazione totale dell’Unione, ossia la maggioranza qualificata necessaria all’approvazione, hanno votato a favore. Francia, Polonia, Austria, Irlanda e Ungheria hanno votato contro e il Belgio si è astenuto. Anche le misure di salvaguardia del mercato agricolo, che entrerebbero in vigore in caso di un aumento delle importazioni da Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, hanno ottenuto l’approvazione degli Ambasciatori dell’UE.
A questo punto, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, potrà volare in Paraguay già la prossima settimana per finalizzare la firma dell’accordo, che necessita dell’approvazione anche del Parlamento UE.
Opinioni divergenti sull’accodo di libero scambio con l’America Meridionale
Per Bruxelles, come pure per la Germania e la Spagna, la firma dell’accordo permetterà all’UE di avere accesso a nuovi mercati, compensando le perdite commerciali causate dai dazi statunitensi, e ridurrà la dipendenza dell’Europa dalla Cina, garantendo l’accesso a minerali essenziali.
Gli oppositori all’accordo, capitanati dalla Francia, il maggiore produttore agricolo dell’Unione Europea, sostengono invece che il partenariato provocherà un aumento incontrollato delle importazioni di prodotti alimentari a basso costo, come carne di manzo, pollame e zucchero, danneggiando gli agricoltori europei. Per questo motivo nelle scorse settimane il settore è insorto. Le preoccupazioni degli agricoltori hanno alimentato proteste in tutta Europa. In Francia e in Belgio gli agricoltori sono arrivati anche a bloccare le autostrade.
In cosa consiste l’accordo con il Mercosur
L’accordo di libero scambio con il Mercosur sarebbe il più grande dell’Unione Europea in termini di riduzione tariffaria, perché eliminerebbe 4 miliardi di euro di dazi sulle esportazioni. I paesi del Mercosur impongono dazi elevati sui beni in arrivo dall’UE, come il 35% sui ricambi auto, il 28% sui prodotti lattiero-caseari e il 27% sui vini.
L’UE e il Mercosur sperano attraverso questo accordo di espandere equamente gli scambi commerciali di merci. Le esportazioni dell’UE verso il mercato comune dell’America Meridionale comprendono macchinari, prodotti chimici e mezzi di trasporto, mentre quelle del Mercosur verso l’UE si basano essenzialmente su prodotti agricoli, minerali, cellulosa e carta.
Cosa ha detto la Presidente del Consiglio Meloni sul Mercosur
“Ho sempre posto una questione pragmatica che non riguarda solo il Mercosur: la strategia europea di iper-regolamentare al suo interno aprendo, al contempo, ad accordi di libero scambio, è suicida. Io sono per gli accordi di libero scambio ma anche per deregolamentare. Non potevamo dire sì al Mercosur a scapito delle eccellenze delle nostre produzioni“.
“Abbiamo aperto un’interlocuzione con la Commissione UE e abbiamo ottenuto alcuni risultati per gli agricoltori nell’ambito dell’accordo: un meccanismo di salvaguardia per i prodotti sensibili, un fondo di compensazione, un rafforzamento dei controlli fitosanitari in entrata. Abbiamo avviato una trattativa sul bilancio UE per la PAC per altri 45 miliardi di euro. Alla luce di queste garanzie per i nostri agricoltori abbiamo dato l’ok all’accordo“.
Le misure di salvaguardia per gli agricoltori europei
Per convincere anche gli Stati più diffidenti all’accordo, come appunto l’Italia, la Commissione Europea ha introdotto delle misure di salvaguardia utili a sospendere le importazioni di prodotti agricoli considerati sensibili. Ha rafforzato i controlli sulle importazioni, in particolare sui residui di pesticidi, ha istituito un fondo di crisi e ha promesso agli agricoltori la possibilità di accedere anticipatamente a 45 miliardi di euro a partire dal 2028, nell’ambito della prossima PAC. La Commissione si è impegnata, inoltre, a ridurre i dazi all’importazione su alcuni tipi di fertilizzanti, escludendoli dal CBAM, il Meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera dell’Unione Europea, almeno temporaneamente.
Per la Francia non finisce qui
Mentre l’Italia è passata dal “no” di dicembre al “sì” di venerdì 9 gennaio, le concessioni non sono state sufficienti a convincere i Governi di Polonia e Francia. La ministra francese dell’Agricoltura, Annie Genevard, ha affermato che la battaglia non è certo finita e si è impegnata a lottare per un rifiuto da parte del Parlamento UE.
Accordo UE-Mercosur dannoso per l’ambiente
La copresidente del Partito Verde Europeo, Vula Tsetsi, ha affermato: “I Verdi Europei da tempo hanno espresso serie preoccupazioni in merito all’accordo UE-Mercosur, compreso l’impatto sulla deforestazione, sui diritti dei lavoratori e sulla tutela ambientale. La struttura di tale accordo rischia di rafforzare i modelli di esportazione estrattivi nei paesi del Mercosur, esponendo al contempo gli agricoltori e i lavoratori dell’UE alla concorrenza di prodotti che non soddisfano gli standard sanitari, sociali e ambientali europei. I partenariati strategici dovrebbero rafforzare la resilienza, la sostenibilità e l’equità, non indebolirle. Nel contesto dei dazi di Trump e dell’intensificarsi della concorrenza globale, la forza economica dell’Europa dovrebbe essere costruita attraverso un mercato unico solido e investimenti pubblici e privati mirati, non abbassando gli standard“.
Anche gli ambientalisti europei non vedono di buon occhio l’accordo. Friends of the Earth lo ha definito “distruttivo per il clima“. Secondo il gruppo di associazioni ambientaliste europee, l’accordo UE-Mercosur perpetua le relazioni commerciali neocoloniali, aggrava le crisi climatiche e minaccia la biodiversità e la sovranità alimentare.
Come riferisce Reuters, il socialdemocratico Bernd Lange, Presidente della Commissione Commercio Internazionale del Parlamento UE, crede che l’accordo verrà approvato anche dall’Assemblea UE e che il voto finale molto probabilmente ci sarà ad aprile o a maggio.












