
Exobot, prime auto elettriche di lusso del brand saudita
Anche l‘Arabia Saudita, terra di petrolio e sceicchi, ha il suo primo brand di auto. Saranno due vetture elettriche: un SUV ed un berlina. Si chiama Ceer, la compagnia nazionale automobilistica di proprietà del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, che è anche primo ministro, nonché presidente del consiglio di amministrazione del Fondo di investimento pubblico. Ma il marchio con cui saranno targate le due auto elettriche è denominato Exobot.
Sauditi nella transizione
Dunque anche il Regno saudita intende immettersi nel mercato automotive in piena trasformazione globale, con la Cina a guidare e l’Europa a rincorrere, per sviluppare un settore industriale avanzato in linea con gli obiettivi di Vision 2030 del Paese. Il principe sottolinea che il sistema industriale sarà “sostenibile e fiorente” oltre che “e di valorizzazione del settore automobilistico come “motore essenziale della crescita economica, attraverso l’attrazione di investimenti, l’empowerment delle competenze nazionali e il rafforzamento del ruolo del settore privato“. Insomma, gli asset industriali globali si stanno spostando e tutti vogliono entrare nell’elettrificazione dell’auto.
Stabilimento ad alta tecnologia
Dicevamo dei primi due modelli Exobot SUV e la berlina Exobot Sedan, auto di fascia alta, con oltre 1.000 cavalli ciascuna per intenderci, a fronte di una gamma di sette vetture che saranno presentate nell’arco del quinquiennio, e tutte prodotte all’interno del King Salman Automotive Manufacturing Complex nella King Abdullah Economic City; si tratta del più grande stabilimento industriale del Medio Oriente, definito dall’agenzia di stampa saudita Spa, come “uno dei più avanzati al mondo nel settore automobilistico“. Possibile. D’altronde il fiume di denaro dell’Arabia Saudita, strettamente connesso al petrolio consente di sviluppare mega-impianti tecnologici in poco tempo. Basta guardare a città come Dubai e Abu Dhabi, nello stato vicino degli Emirati Arabi, sorte nel mezzo del deserto e diventate hub di eccellenza tecnologica.
Cosa sappiamo di Exobot
Secondo le stime di Ceer, l’industria automotive saudita porterà al PIL circa 8 miliardi di dollari e creerà 30mila posti di lavoro qualificati diretti e indiretti entro il 2034. Il fondo del principe, PIF ha lanciato Ceer già nel 2022 come primo marchio automobilistico saudita, ed in pochi anni ha creato le infrastrutture industriali per lanciare la produzione delle prime due vetture. Oltre al fondo, dentro Ceer ci sono anche il gruppo taiwanese Foxconn (quello che produce iPhone), le licenze tecnologiche di BMW, ed altri partner internazionali di primo livello tra cui Hyundai Transys e Rimac. L’obiettivo dichiarato di capacità produttiva della fabbrica è di circa 170.000 veicoli l’anno, con l’avvio della produzione in serie previsto per il quarto trimestre del 2026.
Exobot Sedan: la berlina di lusso
La Exobot Sedan è un’ammiraglia elettrica ad altissime prestazioni caratterizzata da un profilo slanciato ed estremamente aerodinamico, con una lunghezza di 5,26 metri, una larghezza di 2,10 metri e un’altezza ridotta a soli 1,43 metri. Progettata per coniugare velocità, eleganza e dinamica di guida, vanta un’architettura a tre motori elettrici con trazione integrale con 1.111 cavalli, scattando da 0 a 100 km/h in soli 2,1 secondi con una velocità massima di 250 km/h.
La vettura è equipaggiata con un pacco batterie da 112 kWh su architettura a 800 Volt che garantisce un’autonomia stimata fino a 670 km e consente la ricarica ultra-rapida dal 10% all’80% in meno di 30 minuti, mentre l’abitacolo si distingue per l’imponente parabrezza lungo 2,4 metri con inclinazione di 15 gradi, lo sterzo è di tipo steer-by-wire, le portiere ad apertura ad ala di gabbiano e il display panoramico curvo da 48 pollici con risoluzione 8K.
Exobot SUV
Niente di originale nel nome per Exobot SUV che riprende l’innovativa piattaforma modulare e le tecnologie della berlina declinandole in una carrozzeria più alta e versatile, ideale per offrire maggiore abitabilità senza rinunciare a prestazioni da supercar. Con una lunghezza di 5,02 metri, una larghezza di 2,10 metri e un’altezza di 1,69 metri, ha un abitacolo spazioso impreziosito da vetri inferiori delle portiere con oscuramento elettrocromico selezionabile e sistema di raffreddamento sviluppato per abbassare la temperatura interna da 65 °C a 32 °C in soli 10 minuti nei climi più caldi.
La propulsione a tre motori elettrice gli garantisce fino a 1.111 cavalli, permettendo al SUV di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,4 second con una velocità massima di 210 km/h; condivide con la berlina la batteria da 112 kWh, assicurando un’autonomia fino a 560 km.












