Il nuovo rapporto IEA fotografa un mercato globale dell’auto asfittico, in cui la crescita dipende quasi interamente dalle alimentazioni elettriche e ibride.

Mercato auto elettriche Vs mercato globale: -30% delle termiche
Il nuovo rapporto What Next for the Global Car Industry dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) ha analizzato l’andamento complessivo del settore automobilistico mondiale, mettendo in evidenza una dinamica chiara: la crescita 2024 è stata sostenuta quasi esclusivamente dal mercato delle auto elettriche.
Le vendite globali hanno raggiunto circa 80 milioni di veicoli, ma a guidare il risultato sono stati i modelli elettrici e ibridi, arrivati al 45% delle immatricolazioni. Le vendite dei modelli a combustione interna restano invece inferiori del 30% rispetto al picco del 2017, con valori stabili o in calo in molte regioni.
Per l’IEA, senza la spinta dell’elettrico, il mercato automobilistico globale avrebbe registrato una crescita minima. La dinamica varia però in base ai singoli mercati, alle politiche pubbliche e all’evoluzione dei costi industriali, delineando un settore che cambia struttura e geografia.
Dove avanza il mercato auto delle elettriche secondo l’IEA
L’IEA rileva che più di un’auto su cinque venduta nel mondo è elettrica, ma la crescita non è omogenea. In Cina, la penetrazione è ormai consolidata: qui una vettura su dieci in circolazione è a batteria, e la quota di modelli elettrici e plug-in continua a crescere.
In Europa la domanda è sostenuta da regolamenti stringenti sulle emissioni e da un’offerta sempre più ampia. Negli Stati Uniti l’avanzamento è più graduale, ma resta influenzato da incentivi fiscali e investimenti nella supply chain.
Nelle economie emergenti la diffusione procede con velocità diverse. In molte aree dell’Asia e dell’Africa l’elettrico non supera quote limitate. La causa sono spesso prezzi più elevati rispetto ai redditi medi o per reti infrastrutturali non ancora sviluppate. L’IEA evidenzia che questi divari determinano traiettorie di crescita differenziate, con mercati maturi che avanzano rapidamente e mercati emergenti ancora legati ai modelli a combustione interna.
Cina al 40% della produzione mondiale: 27 milioni di veicoli è sorpasso sull’UE
La riorganizzazione geografica della produzione è uno dei punti centrali del rapporto. Nel 2024 la Cina ha superato l’Unione Europea diventando primo esportatore mondiale di autovetture. Ha raggiunto 27 milioni di unità prodotte, pari al 40% della capacità globale.
Tra il 2010 e il 2024 la produzione cinese è più che raddoppiata. Questo, grazie all’integrazione verticale e alla presenza di filiere interne dedicate a componenti e batterie. Europa e Nord America rappresentano rispettivamente circa il 15% della capacità produttiva, con volumi più fermi e legati a una domanda interna meno dinamica.
Anche l’India registra una crescita significativa, con un aumento del 30% rispetto al 2019, rafforzando il proprio ruolo nei segmenti produttivi a medio costo. Secondo l’IEA, questa redistribuzione modifica anche gli equilibri occupazionali: oltre 10 milioni di addetti lavorano oggi nella filiera globale dell’automotive.
Batterie, oltre il 30% più economiche in Cina
Il rapporto IEA sottolinea come la competitività del mercato auto elettriche sia fortemente influenzata dagli accumuli. Nel 2024 le batterie prodotte in Cina hanno avuto prezzi medi oltre il 30% inferiori rispetto all’Europa e più del 20% più bassi rispetto agli Stati Uniti.
Il vantaggio deriva da economie di scala, verticalizzazione, esperienza industriale e disponibilità di minerali critici. L’IEA evidenzia che produrre un SUV elettrico in Cina costa oltre il 30% in meno rispetto ai Paesi avanzati.
L’analisi mostra anche come il costo dell’energia possa incidere sulla produzione dei veicoli elettrici più che su quella dei modelli a combustione. Nei mercati con prezzi dell’elettricità elevati, il peso dei consumi energetici può essere fino al doppio rispetto agli ICE.
Secondo il rapporto, circa il 50% del divario di costo è attribuibile a efficienza e automazione, mentre il 30% dipende dalla componente materiali. Il resto è legato a scelte commerciali, strategie dei marchi e margini applicati ai diversi modelli.
Europa e USA: norme CO₂ e incentivi industriali per sostenere il mercato delle auto elettriche
L’Europa costruisce gran parte della crescita dell’elettrico su normative ambientali più stringenti e sul tentativo di sviluppare una filiera batterie autonoma. La regolazione sulle emissioni ha sostenuto la domanda, mentre la produzione resta esposta alla concorrenza internazionale per via della dipendenza da componenti e materiali importati.
Negli Stati Uniti, l’IEA rileva un approccio più orientato al reshoring produttivo. I crediti fiscali dell’Inflation Reduction Act, ancora attivi nel 2024, permettono di ridurre parte del divario di costo con la Cina nella produzione di batterie e componenti. Il rapporto segnala tuttavia due limiti: la disponibilità ancora insufficiente di materiali critici su territorio nazionale e la progressiva riduzione dei crediti all’acquisto che potrebbe rallentare la domanda interna.
Asia avanza nel mercato auto elettriche grazie a costi batterie più bassi e filiere integrate
La Cina rimane il mercato più dinamico e competitivo. Oltre 50 produttori operano in un ambiente di forte concorrenza che ha ridotto i margini, accelerato innovazione e ampliato la diffusione delle batterie LFP. Le batterie nel Paese presentano costi oltre il 30% inferiori rispetto all’Europa e sono più del 20% più bassi rispetto agli Stati Uniti. Il governo ha inoltre introdotto controlli all’export su batterie e componenti, con effetti diretti sulle catene di fornitura internazionali.
Il Giappone sviluppa una strategia centrata sull’ampia categoria dei “veicoli elettrificati”, sostenendo ricerca e sviluppo su ibridi, plug-in, BEV e fuel cell. La Green Growth Strategy 2020 ha inserito EV e batterie come ambito prioritario di innovazione.
La Corea, nel 2017 ha introdotto target per EV e infrastrutture. Nel 2021 il Framework Act on Carbon Neutrality and Green Growth che ha fissato la graduale eliminazione dalla vendita e dall’uso dei veicoli a combustione interna.
Mercati emergenti frenati da infrastrutture insufficienti e prezzi elevati nel mercato auto elettriche
Il rapporto IEA mostra che nei mercati emergenti la crescita del mercato auto elettriche è più lenta e frammentata. In molte economie asiatiche, africane e latinoamericane la penetrazione degli EV resta contenuta per tre motivi principali. Costi d’acquisto ancora elevati rispetto ai redditi medi, infrastrutture di ricarica insufficienti e disponibilità limitata di modelli accessibili.












