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Noleggio a lungo termine: il mercato italiano sta crescendo. E piace ai privati

Noleggio a lungo termine: il mercato italiano sta crescendo. E piace ai privati
Immagine creata con IA

Se le immatricolazioni di auto nuove a giugno 2025 hanno mostrato segnali allarmistici di flessioni, al contrario il comparto del second hand va piuttosto bene. Così come bene va anche il noleggio a lungo termine (NLT) che in Italia continua a mostrare segnali di forte dinamismo. Nei primi sei mesi dell’anno al segno più, va affiancata la percentuale del 6,6%, per un totale di 542.353 contratti stipulati.

Dall’analisi dettagliata dei dati forniti dal MIT ed elaborata da Unrae, si evince non solo una crescita complessiva dei contratti, ma anche interessanti tendenze sulle alimentazioni, sui segmenti di veicoli e sulla ripartizione geografica degli accordi. Il settore delle auto elettriche e ibride, infatti, sta gradualmente guadagnando terreno, a tutto vantaggio del noleggio a lungo termine; tema di cui abbiamo parlato a lungo anche con Andrea Pertica, General Manager di Leasys.

La spinta di elettrico ed ibrido

La transizione verso l’elettrico puro (BEV) e l’ibrido ricaricabile (PHEV) mostra segnali promettenti. Secondo l’analisi dei contratti stipulati al 30 giugno 2025 per vetture immatricolate nel 2024, le vetture ibride detengono il primato con il 37,2% delle preferenze. A seguire il diesel (28,0%), la benzina (21,7%). Bene le auto elettriche pure che si attestano al 4,9%, mentre le plug-in hybrid (PHEV) raggiungono il 7,4%. Entrando nel dettaglio i privati scelgono maggiormente i veicoli ibridi (al 30,4%).

Interessante notare come le preferenze si diversifichino tra i vari tipi di utilizzatori. Fra le BEV detengono il primato dealer e costruttori con una quota del 26,1%, fra le PHEV il primato spetta invece ai privati con l’11,8%. E ancora sempre i privati si mostrano più propensi all’adozione dell’ibrido, scegliendo questa alimentazione nel 30,4% dei loro contratti. Per contro, il diesel rimane la scelta preferita per le Aziende non automotive (39,1%) e per il noleggio a lungo termine (37,8%), mentre il benzina spicca tra le società di noleggio a breve termine (52,4%) e i dealer e costruttori (28,3%).

Noleggio a Lungo Termine in espansione anche tra i privati

Le società continuano a dominare il mercato, rappresentando l’86,1% del totale dei contratti (466.780 unità). All’interno di questa categoria, si registrano però importanti variazioni. Le aziende non-automotive, pur mantenendo la quota maggiore con il 62,7% del totale dei contratti, hanno subito un calo del 10,2 punti percentuali e dei volumi dell’8,3%.

Al contrario, le società di noleggio a breve termine (NBT) hanno visto un incremento eccezionale, passando dal 7,6% al 16,2% di quota, con un impressionante aumento dei volumi del 125,5%. Anche dealer e costruttori (+22,5% in volume) e società di noleggio a lungo termine (+39,0%) hanno registrato una crescita significativa. Parallelamente, si osserva un aumento del 10,3% nei contratti stipulati dai privati, che raggiungono una quota del 13,9% del totale (75.573 contratti).

Preferenze per segmenti di auto

Per quanto riguarda i segmenti di veicoli, i suv continuano a dominare incontrastati il mercato del NLT, rappresentando il 58,5% dei contratti e superando nettamente le berline (29,3%) e le station wagon (10%). In particolare, i suv del segmento C da soli costituiscono oltre un quarto delle preferenze (26,3%), grazie alle scelte di privati (31,6%), aziende non-automotive (28,4%) e NLT (24,3%).

Differenze geografiche

A livello geografico, la Lombardia si conferma al primo posto per numero di contratti, con il 28,5% del totale. Seguono Lazio (15,6%), Trentino-Alto Adige (12,2%), Emilia-Romagna (7,7%), Piemonte (6,9%) e Campania (6,0%). Insomma, anche nel settore NLT, mentre le motorizzazioni tradizionali detengono ancora una quota significativa, l’incremento di contratti per veicoli ibridi ed elettrici suggerisce un graduale, ma costante spostamento verso soluzioni di mobilità più sostenibili.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.