Il servizio è stato presentato a Ecomondo 2025, da Juna, azienda del gruppo specializzata nella fornitura di truck a propulsione elettrica con servizi integrati agli operatori del settore

Truck as a service, trasporti sostenibili on demand
A livello nazionale il trasporto delle merci su gomma sta andando (lentamente) verso la decarbonizzazione. Come? Con un approccio multi-tecnologico, carburanti meno impattanti come HVO ed idrogeno, e una piccola quota di truck elettrici. Siamo intorno all’1% della quota mercato in Italia per la propulsione elettrica, ma il trend per il futuro è in crescita.
E per incentivarla la svedese Scania, a Ecomondo 2025, ha presentato un servizio innovativo per la sostenibilità: truck as a service. Senza necessità di traduzione, si capisce, che l’idea è quella del noleggio a lungo termine, un servizio che ormai ha fatto breccia nel settore dell’auto. E che Scania prova a replicare con i camion elettrici. Da qui la partnernship strategica con JUNA, azienda costituita da Scania e Sender, che sta lanciando in Italia il modello di truck as a service.
Come funziona il servizio?
Il modello truck as-a-service consente alle aziende dell’autotrasporto e della logistica di accedere ai camion elettrici Scania superando la barriera dell’investimento iniziale, offrendo nel pacchetto chiavi in mano, anche i servizi di ricarica, manutenzione e gestione operativa. Insomma, un approccio che tende a minimizzare ogni ostacolo di ingresso e che ottimizzando i costi, accelera la decarbonizzazione del settore.
“Abbiamo costruito il nostro business model su tre principali leve: il pacchetto completo, con cui mettiamo al centro il veicolo elettrico Scania di ultima generazione e lo combiniamo con un pacchetto di servizi 360° necessari per operare un veicolo elettrico. Riparazione, manutenzione, assicurazione, pneumatici e servizi avanzati, come il monitoraggio della flotta e interventi sulle performance per migliorare gli stili di guida degli autisti e perfezionare il mondo della ricarica” ci spiega Matteo Berto, Amministratore Delegato di Juna.
Le altre due caratteristiche riguardano la flessibilità, per adattare la durata del contratto “che stipuliamo con i trasportatori alla durata del contratto che i trasportatori hanno con i loro committenti“. L’obiettivo è diminuire il rischio tecnologico e commerciale dai trasportatori. “Se i trasportatori hanno contratti di 1, 2 o 3 anni, possono accedere a contratti con Juna della stessa durata. Alla fine della loro commissione, potranno restituire i veicoli a Juna o collaborare con noi per trovare nuove missioni“.
Infine, il supporto nell’utilizzo dei veicoli. Aggiunge Berto: “Supportiamo i trasportatori nella ricerca dei volumi di utilizzo. Questo assicura che i veicoli elettrici possano essere utilizzati nel modo più efficiente possibile, riducendo il costo per missione o il costo per chilometro“.

La visione di Scania presente e futura
Durante la presentazione a Ecomondo 2025 abbiamo potuto approfondire anche la visione di Scania in merito al futuro del settore e delle motivazioni che hanno spinto a percorrere questa strada inedita in Italia. “Il nostro ruolo come costruttore è quello di semplificare quanto più possibile questo viaggio. La soluzione di un trattore elettrico a noleggio è un esempio concreto che si affianca ai modelli di acquisto tradizionali per rendere la vita un po’ più facile. Crediamo che il nostro ruolo sia quello di abbassare le barriere all’ingresso e fare un po’ di “de-risking” sui nostri partner, quindi i clienti. Questa è una soluzione reale, concreta e subito applicabile“, le parole di Alberto Iseppi, Head of E-mobility, Urban & Construction Sales Scania Italia.
Uno dei problemi sentiti dagli operatori del settore, infatti, sono i costi perché la società di trasporto media in Europa è di piccole dimensioni. Questo implica che potrebbe non avere le risorse e le capacità per affrontare il tema della transizione tecnologica. “Noi stiamo aprendo il portafoglio dell’elettrificazione a tantissime tipologie di trasporto. Già oggi si possono elettrificare la gran parte delle tipologie, e tante aziende si possono già approcciare all’elettrico. Le autonomie stanno crescendo e cresceranno sempre di più, e quindi da un punto di vista tecnico ci sarà tutto pronto. Da un punto di vista di Costo Totale di Possesso sicuramente abbiamo ancora un gap rispetto alla piattaforma diesel. Ecco quindi che soluzioni come questa del noleggio chiudono un po’ questa forbice“.












