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Daimler Truck Italia, elettrico e idrogeno, le due strade per un trasporto a zero emissioni

A Ecomondo 2025, il responsabile marketing di Daimler Truck Italia racconta la strategia del gruppo per la decarbonizzazione: dai nuovi eActros 600 alle soluzioni a idrogeno, fino alla neutralità CO₂ degli stabilimenti produttivi.

mercedes truck ecomondo
Immagine della redazione

Ad Ecomondo 2025, tra i protagonisti in fiera, il mondo dei truck in cui l’elettrificazione – nonostante i numeri ancora piccoli – dà segnali di crescita. Contenuta, ma costante. Gli operatori della logistica iniziano ad avvicinarsi ai camion a propulsione elettrica, che nonostante i costi iniziali più alti dei truck diesel, regala efficienza e miglior comfort di guida agli autisti. Tra i vari stand, anche per l’edizione 2025 era presente Daimler Truck Italia e noi di Rinnovabili, abbiamo colto l’occasione per capire – insieme a Domenico Andreoli, Head of marketing & PR di Daimler Truck Italia dove sta andando il mondo dei mezzi pesanti, marchiati Mercedes.

Iniziamo dalle soluzioni e dai prodotti che Daimler Truck Italia ha portato quest’anno a Ecomondo

Abbiamo portato l’eActros 600, il nostro gioiello 100% elettrico pensato per le medie e lunghe percorrenze. Inoltre, presentiamo veicoli destinati alla raccolta rifiuti in ambito urbano, come l’Econic, con cabina ribassata e completamente compatibile con il carburante HVO, un combustibile ecosostenibile.
Abbiamo anche l’Unimog, anch’esso compatibile HVO, un veicolo multifunzione impiegato per la manutenzione stradale: è un vero e proprio “multi-attrezzi” universale. Infine, nello stand ci sono anche i veicoli del gruppo a marchio Fuso, anch’essi 100% elettrici.

Ad oggi il settore dei mezzi pesanti elettrici è ancora una nicchia. Qual è la vostra visione per i prossimi anni?

È vero, la penetrazione dei veicoli elettrici nel trasporto pesante è ancora intorno all’1%, ma tutti i grandi costruttori stanno investendo in questa direzione. Per Daimler Truck Italia, l’elettrificazione è un pilastro strategico: stiamo lavorando per rispettare i target europei che prevedono entro il 2030 il 30–35% delle flotte elettrificate. L’impegno è a 360 gradi: non solo nei veicoli, ma anche nella neutralità CO₂ dei nostri impianti produttivi. Gli stabilimenti dove produciamo i truck sono già CO₂ neutral, e anche i veicoli di navettamento interni tra gli stabilimenti sono elettrici. Inoltre, presso il nostro centro clienti in Germania abbiamo installato una grande stazione di ricarica per truck, utilizzata anche dai nostri fornitori.

Quali sono le principali criticità e i vantaggi percepiti dagli operatori che utilizzano già i vostri mezzi elettrici?

Abbiamo già diversi eActros 600 in circolazione in Europa e anche in Italia, consegnati a clienti di settori molto attenti alla sostenibilità. Il feedback degli autisti è estremamente positivo: il comfort di guida è superiore, il veicolo è silenzioso e privo di vibrazioni, e non avendo la catena cinematica tradizionale, la marcia è fluida e continua.

Dal punto di vista gestionale, serve un approccio diverso, perché bisogna pianificare le ricariche. Per questo accompagniamo i clienti con una consulenza completa, aiutandoli a creare un ecosistema di ricarica e integrazione logistica con i loro committenti.
Inoltre, le prestazioni reali hanno superato le aspettative: abbiamo dichiarato 500 km di autonomia con una ricarica, ma nella pratica molti clienti raggiungono anche 600 km, un risultato che ci rende molto soddisfatti.

Parliamo di un altro tipo di alimentazione a cui la sua azienda lavora da anni, l’idrogeno. Daimler è stata tra le prime a investire in questa tecnologia. Qual è oggi la vostra strategia?

Per noi la decarbonizzazione del trasporto si basa su due direttrici principali: veicoli 100% elettrici, già disponibili in varie configurazioni; veicoli a idrogeno con fuel cell, tecnologia complementare e strategica.
Stiamo anche lavorando su carburanti alternativi come l’HVO, fondamentali per accompagnare la transizione, che sarà più lunga del previsto per motivi infrastrutturali ed economici.

A che punto siete con lo sviluppo dei veicoli a idrogeno e quali sono i prossimi step?

I primi prototipi sono stati realizzati circa tre anni fa e oggi abbiamo una flotta sperimentale di veicoli a idrogeno in Germania. Si tratta di trattori stradali equivalenti ai diesel convenzionali, ma alimentati a idrogeno liquido. In un test, uno di questi mezzi ha percorso 1.047 km con un solo pieno. I veicoli sono in uso a clienti reali che li impiegano in missioni operative quotidiane.
La produzione di serie è prevista entro la fine della decade, quindi intorno al 2030, in concomitanza con lo sviluppo delle infrastrutture di rifornimento e la definizione degli standard europei per il refill.

Tutta la tecnologia delle celle e delle batterie è prodotta internamente?

Le singole celle vengono acquistate da fornitori specializzati, ma l’assemblaggio, il layout della batteria, il sistema di raffreddamento e il software di gestione sono tutti sviluppati e prodotti da Mercedes-Benz.

Chiudiamo con il futuro. Avete in programma nuovi modelli o novità per il 2026?

Saremo presenti al Transpotec 2026 alla Fiera di Milano, il prossimo maggio e poi ad Hannover, in Germania presso la casa madre dove presenteremo edizioni speciali dei nostri veicoli, ma dal punto di vista tecnologico nel 2026 non ci saranno rivoluzioni: la nostra strategia resta centrata su elettrico e idrogeno, le due colonne portanti per la decarbonizzazione del trasporto.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.