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Los Angeles, la metro per salvare la città dal traffico di 400mila auto al giorno

Se il progetto della metro a LA sarà approvato serviranno circa 24 miliardi di dollari per realizzare il tunnel nella montagna di Santa Monica e collegare i sobborghi della metropoli

Los Angeles, la metro per salvare la città dal traffico di 400mila auto al giorno
Immagine creata con IA

Metro a Los Angeles un progetto da 24 mld di dollari

Chiunque abbia messo piede nella metropoli di Los Angeles, sa che per spostarsi da una parte all’altra della città è necessario avere un’auto e tanta pazienza. Sulla Interstate 405 che congiunge i vari sobborghi di LA passano 400.000 veicoli al giorno. Una cifra mostruosa di vetture che per ore di giorno e di notte circolano a passo d’uomo. Se il mondo si è dotato di un sistema di trasporto alternativo, quello sotterraneo della metropolitana, l’amministrazione losangelina sembra averlo capito ora.

Una sfida ingegneristica sotto le montagne di Santa Monica

Per questo motivo, la Los Angeles County Metropolitan Transportation Authority ha approvato il Sepulveda Transit Corridor, un’opera faraonica da 24 miliardi di dollari che punta a perforare il cuore montuoso della California per collegare la San Fernando Valley con il Westside e Santa Monica. Si tratta di una sfida ingegneristica senza precedenti che prevede lo scavo di un tunnel monumentale sotto le montagne di Santa Monica. Questa galleria, realizzata con talpe meccaniche di ultima generazione, dovrà convivere con l’elevata sismicità della zona, utilizzando segmenti flessibili e giunti capaci di assorbire le sollecitazioni di un eventuale terremoto.

Tecnologia e velocità: la rivoluzione del trasporto di massa

Il progetto si basa su una ferrovia pesante interamente automatizzata, una scelta tecnica preferita alla più economica monorotaia sopraelevata perché capace di trasportare oltre 120.000 passeggeri al giorno con una velocità imbattibile. Se oggi per attraversare il passo in auto occorrono tra i 40 e gli 80 minuti, la futura metropolitana promette di coprire i 21 chilometri del tragitto in meno di 20 minuti, con frequenze da record che vedranno un treno in banchina ogni due minuti e mezzo. L’opera non servirà solo a decongestionare la 405, ma diventerà il perno di un’integrazione totale con la rete dei bus, la Linea D della metro e il sistema ferroviario regionale Metrolink, offrendo finalmente un’alternativa rapida e sicura al collasso stradale.

Il nodo dei finanziamenti e le resistenze locali

Il percorso verso la realizzazione, tuttavia, resta disseminato di ostacoli non solo tecnici, ma anche economici e sociali. Con un costo di 24 miliardi di dollari, l’opera si candida a essere la più costosa nella storia del trasporto urbano statunitense. Attualmente le risorse locali coprono solo una minima parte dell’investimento, costringendo LA Metro a una complessa caccia ai fondi che coinvolge partenariati pubblico-privati, contributi federali e soluzioni creative come l’impiego dei fondi pensione o l’introduzione di pedaggi urbani. A queste difficoltà si aggiunge la resistenza dei residenti di quartieri esclusivi come Bel Air, preoccupati da vibrazioni e rumori, nonostante i treni siano destinati a sfrecciare fino a 150 metri di profondità.

Verso le Olimpiadi 2028: una Los Angeles che si restringe

Nonostante le critiche, la visione della città appare ormai tracciata. Nel contesto del piano per le prossime Olimpiadi, Los Angeles sta tentando di dimostrare che anche la capitale mondiale dell’auto può evolvere verso un modello di mobilità sostenibile dove il binario sotterraneo rappresenta l’unica vera via di fuga dalla paralisi urbana. Ovviamente, una tempistica di sviluppo del progetto richiederà almeno un decennio, ma le Olimpiadi potrebbero essere l’occasione per mostrare almeno gli inizi degli scavi. Infatti, l’investimento non è solo infrastrutturale, ma rappresenta una trasformazione culturale necessaria per una regione che non può più permettersi di crescere espandendo il numero di corsie autostradali.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.