Mobilitaria 2023: mobilità urbana, quali sono le città più sostenibili d’Italia?

Sul fronte inquinanti la fotografia vede un aumento del NO2 e una situazione mista per i PM10 con crescita al Nord e diminuzione al Sud. Per la 1° volta, questa 6° edizione del rapporto curato da Cnr e Kyoto Club elabora un indice sintetico del deficit di mobilità sostenibile per misurare quanto sono distanti gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030

Mobilitaria 2023: mobilità urbana, Milano la più sostenibile d’Italia
Foto di CandyGuru da Pixabay

Il rapporto Mobilitaria 2023 analizza la situazione in 14 città italiane

(Rinnovabili.it) – Crescono le concentrazioni di biossido di azoto (NO2) in tutti i principali centri urbani d’Italia, mentre le polveri sottili PM10 scendono al Sud ma sono in salita al Nord. E anche se i valori medi annuali restano entro i limiti in tutta la penisola, sono ancora molte le città che superano più di 35 volte il limite giornaliero del PM10 nell’arco di un anno. I dati 2022 della qualità dell’aria legata alla mobilità urbana confermano che non abbiamo ancora girato pagina. I trasporti restano una delle principali fonti di inquinamento e gli anni della pandemia hanno disincentivato il trasporto pubblico, che ancora stenta a riprendersi (a differenza di altri paesi come la Germania, che hanno saputo approfittarne). Lo sostiene la 6° edizione del rapporto Mobilitaria 2023 curato dal Cnr e da Kyoto Club.

Un anno di emissioni urbane

Rispetto al 2021, i maggiori aumenti di NO2 si sono verificati a Palermo (24%), Bari e Catania (10%), Messina (9%), Napoli (8%), Firenze (6%). In controtendenza sono le città di Reggio Calabria (-25%), Cagliari (-18%), Bologna (-4%) e Milano (-3%). Solo Napoli sfora. Bari, Catania, Messina, Napoli e Palermo sono poi le uniche a registrare peggioramenti in tutte le categorie analizzate da Mobilitaria 2023: valori medi, valori di traffico e valori di fondo.

Tra le 14 città italiane considerate nel rapporto, la situazione più critica sugli sforamenti giornalieri di PM10 si riscontra nella città di Torino con 98 superamenti sui 35 massimi stabiliti per legge. Segue Milano con 84, Venezia con 70, Cagliari con 70. Napoli e Roma, seppure di un solo giorno, superano anch’esse la soglia.

Questi dati riflettono solo in parte una situazione di “rimbalzo” dopo il tracollo del 2020. Buone notizie arrivano dal fronte degli NO2: nonostante gli aumenti, rispetto al 2019 si registrano valori inferiori. Cagliari segna -42%, -29% a Reggio Calabria, -21% a Roma. Al contrario, sulle polveri sottili si è già sopra i livelli pre-pandemici in molti casi. A Torino, Firenze, Milano e Bologna sono state rilevate concentrazioni di PM10 maggiori rispettivamente del 10% per le prime due, 9% e 4%.

Mobilitaria 2023 calcola il deficit di mobilità sostenibile al 2030

Fin qui la fotografia del 2022. Ma se guardando il trend dai primi anni 2000 a oggi si notano miglioramenti ovunque e in tutti i campi, qual è la situazione rispetto agli obiettivi al 2030 sulla decarbonizzazione dei trasporti? Per la prima volta, Mobilitaria 2023 elabora un indice sintetico del deficit di mobilità sostenibile per le 14 città metropolitane. La migliore è Milano con un deficit del 32%, la peggiore Catania con -76%. Tra i criteri utilizzati, l’offerta del tpl e la sua qualità in termini di emissioni, lo sviluppo della mobilità attiva e di quella condivisa, la riduzione del tasso di motorizzazione e la ripartizione modale.  

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