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Auto volanti elettriche a New York: dal JFK a Manhattan in 10 minuti

Basteranno pochi minuti per raggiungere il cuore di Manhattan salendo sulle auto volanti elettriche di Joby Aviation

Auto volanti elettriche a New York: dal JFK a Manhattan in 10 minuti
Fonte immagine Joby Aviation

Aerotaxi elettrici a Manhattan: cosa sono e come funzionano

Auto volanti sopra i cieli di New York. Sembra quasi il titolo di un film, ma invece è tutto vero. La Grande Mela, che vive di record e ama far parlare di sé, intende competere con le metropoli cinesi e con la ricca Dubai in quanto a flyng car. Proprio in questi giorni, una startup americana, la Joby Aviation Inc., sostenuta dalla casa automobilistica giapponese Toyota Motor Corp., ha iniziato la sperimentazione di volo tra i grattacieli newyorchesi.

Tra JFK e Manhattan in 10 minuti

Si tratta dei aerotaxi elettrici a decollo e atterraggio verticale, tecnicamente chiamati eVTOL, che sono a cavallo tra elicotteri e auto volanti. Ebbene, la Joby Aviation ha effettuato un primo volo tra l’aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York e l’isola di Manhattan, atterrando al Downtown Skyport e negli eliporti di West 30th Street e East 34th Street a Midtown. Tempo di volo: 10 minuti.

Per questo progetto, il brand numero uno al mondo per produzione e vendita di auto, Toyota ha investito la cifra monstre di 894 milioni di dollari nella startup, di cui ha sviluppato la tecnologia di elettrificazione. Secondo i media statunitensi, entro la settimana l’azienda effettuerà una serie di voli di prova con questi aerotaxi elettrici, seguendo le rotte di volo per gli elicotteri già esistenti in città, ma trasportando solo i piloti senza alcun passeggero a bordo.

La campagna offre la prima dimostrazione reale di come gli aerotaxi elettrici — silenziosi e a zero emissioni operative — saranno in grado di connettere la regione, collegando vertiporti, aeroporti internazionali e comunità in tutta l’area metropolitana di New York.

La startup ha dichiarato di puntare ad avviare voli passeggeri con velivoli eVTOL a New York, in Texas e in altri stati già nella seconda metà del 2026. “New York è sempre stata una città che definisce il futuro esigendo il meglio“, ha dichiarato JoeBen Bevirt, fondatore e CEO di Joby. “Abbiamo volato qui per la prima volta nel 2023, e ora stiamo mostrando come sarà il prossimo capitolo: un servizio di aerotaxi silenzioso e a zero emissioni operative, progettato per servire al meglio i newyorkesi.”

Strategia basata sull’efficienza

Un elemento centrale della strategia di Joby a New York è stato l’acquisizione, nel 2025, del ramo d’azienda passeggeri di Blade Air Mobility. Grazie all’esperienza operativa di Blade e alla sua vasta rete di infrastrutture, che ha servito oltre 90.000 passeggeri nel 2025, Joby dispone della base necessaria per scalare il servizio di aerotaxi elettrici.

L’obiettivo è semplice: trasformare uno dei tragitti più lunghi della città in uno dei più rapidi. Grazie alle partnership con Delta Air Lines e Uber, Joby punta a creare un’esperienza che colleghi il trasporto via terra e quello aereo in un unico viaggio. In una città dove un pendolare medio ha perso circa 102 ore nel traffico nel 2025, l’obiettivo di Joby è recuperare quel tempo, trasformando un tragitto in auto verso il JFK (da 60 a 120 minuti) in un volo di soli sette minuti.

Come funziona il taxi volante

La tecnologia degli aerotaxi Joby si fonda sul concetto di Propulsione Elettrica Distribuita (DEP), un sistema che sostituisce l’unico rotore degli elicotteri con sei motori elettrici indipendenti posizionati su ali e coda, garantendo una ridondanza estrema e una manutenzione semplificata grazie alle pochissime parti mobili.

Questi velivoli utilizzano una configurazione a rotori basculanti (tilt-rotor) che permette loro di decollare verticalmente come elicotteri per poi ruotare i propulsori di 90 gradi e volare in crociera come aeroplani tradizionali, superando i 320 km/h grazie alla portanza delle ali.

L’impatto acustico è ridotto a soli 45 decibel in quota, una soglia quasi impercettibile nel traffico urbano ottenuta facendo ruotare le pale a regimi di giri molto bassi. Il cuore energetico è costituito da pacchi batterie ad alta densità derivati dall’automotive ma ottimizzati per il volo, capaci di ricaricarsi in meno di dieci minuti tra un tragitto e l’altro, mentre il controllo del mezzo è affidato a un sistema Fly-by-Wire unificato che automatizza la gestione complessa dei motori, rendendo il pilotaggio estremamente intuitivo e sicuro rispetto ai velivoli convenzionali.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.