L'amministrazione metropolitana di Tokyo sospende le tariffe sull'acqua.
La ricetta giapponese per contrastare il caldo eccessivo
Il caldo eccessivo sta diventando un problema sempre più urgente e si prevede che nel 2026 le temperature globali rimarranno superiori alla media.
In Giappone il settore pubblico e quello privato stanno collaborando alla sperimentazione di soluzioni per affrontare il caldo estremo, anche a fronte del rischio di interruzioni delle forniture energetiche. Tali iniziative possono fungere da suggerimento anche alle altre società su come adattarsi a temperature sempre più elevate, rafforzando la resilienza ai rischi climatici.
Ad aprile la Japan Weather Association (JMA) ha introdotto una nuova parola: “kokushobi”, per indicare le giornate in cui la temperatura supera i 40 °C. Il termine scelto può essere tradotto con l’espressione “giorno di caldo crudele o di caldo brutale”. La parola già esisteva ma quest’anno è stata adottata ufficialmente dalla JMA per sensibilizzare in modo più efficace la popolazione sui rischi delle ondate di calore, diventate sempre più intense a causa del riscaldamento globale.
Le previsioni indicano che nell’estate 2026 le temperature mondiali si manterranno al di sopra della norma, e il Giappone, Paese particolarmente umido, non farà eccezione. Allo stesso tempo, le tensioni in Medio Oriente potranno avere ripercussioni sull’uso dei condizionatori e di altri sistemi di raffrescamento. In previsione di ciò il Paese sta accelerando gli interventi preventivi, coinvolgendo Governo, imprese e comunità locali.
Il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria a maggio ha garantito che la fornitura di energia sarà sufficiente a coprire i picchi di domanda estivi, rinunciando per il terzo anno consecutivo a emanare una misura nazionale di risparmio energetico. Parallelamente, il Governo sta promuovendo la diffusione di elettrodomestici ad alta efficienza energetica per permettere un uso più razionale delle risorse.
L’amministrazione metropolitana di Tokyo sospende le tariffe sull’acqua
Per combattere il caldo eccessivo l’amministrazione metropolitana della capitale Tokyo ha sospeso per quattro mesi il pagamento delle tariffe per l’acqua, andando incontro a quasi 8 milioni di abitazioni. La misura dovrebbe ridurre le spese domestiche mensili di quasi 5.000 yen e mira a incoraggiare l’utilizzo dell’aria condizionata senza alcuna esitazione. In più del 60% dei casi in Giappone il colpo di calore si verifica proprio nelle situazioni domestiche.
La revoca delle tasse sull’acqua servirebbe proprio a spingere le persone a non preoccuparsi della spesa dei sistemi di raffrescamento come l’aria condizionata. “Temiamo che le persone possano rinunciare a usare i condizionatori d’aria a causa delle preoccupazioni per il costo della vita e abbiamo valutato cosa potessimo fare per aiutarle a pagare le bollette”, ha dichiarato la governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, all’Asahi Shimbun.
La Japan Weather Association sta anche portando avanti una campagna per favorire la conoscenza delle tecniche di acclimatazione del corpo al caldo, un processo che può impiegare anche delle settimane. L’associazione ha suggerito di svolgere esercizio moderato, fare bagni caldi a giorni alterni e ha indicato altre pratiche in grado di migliorare la capacità del corpo di sudare in modo più efficiente. A questa campagna hanno aderito enti locali e aziende e i mezzi di comunicazione stanno diffondendo informazioni sui metodi di acclimatazione e sulla loro importanza.
Le misure di prevenzione del colpo di calore sono diventate obbligatorie In Giappone nei luoghi di lavoro a partire da giugno 2025. Di conseguenza, i decessi sul lavoro causati dal colpo di calore si sono dimezzati nel 2025 rispetto all’anno precedente, come riporta il World Economic Forum citando i dati del Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare.
A Shibuya verranno allestiti dei cool spot
Inoltre, Daikin, azienda produttrice di sistemi di climatizzazione e riscaldamento, ha avviato insieme a Future Design Shibuya e all’Università di Osaka lo Shibuya Green Shift Project, un’iniziativa pensata come esperimento per individuare punti di raffrescamento urbano, strumenti per stimolare l’efficienza energetica degli edifici, mappe del rischio di colpo di calore e altre soluzioni innovative.
In collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e il quartiere di Shibuya, verranno allestiti dei cool spot per proteggere residenti e visitatori dalle ondate di caldo e promuovere misure di prevenzione del colpo di calore. Il progetto prevede la collaborazione con le università per raccogliere dati e verificare l’efficacia di studi su spazi ombreggiati, irrorazione d’acqua sugli edifici e piantumazione di alberi. Il progetto mira anche a suggerite modalità appropriate di utilizzo dei condizionatori e a favorire un cambiamento nei comportamenti delle persone.












