Chi dice che in estate fa caldo ha ragione, ma in estate prima non faceva così caldo.

L’ennesima, tremenda, ondata di calore soffoca l’Europa
L’Europa occidentale questa settimana è preda dell’ennesima, terribile, ondata di calore, un assaggio di ciò che il riscaldamento globale promette sul caldo in estate per il nostro continente, mentre il cambiamento climatico finisce sempre più in basso tra le priorità politiche.
Perché non è vero che ha sempre fatto così caldo in estate
Negli anni Novanta nel Nord della Francia erano considerate ondate di calore anche le giornate con temperature sopra i 30 gradi centigradi perché sembravano eventi eccezionali. Oggi abbiamo raggiunto e superato per più giorni i 40 gradi centigradi anche a latitudini impensabili. Chi dice che in estate fa caldo ha ragione, ma in estate prima non faceva così caldo. I picchi di caldo anomalo erano compensati da temperature molto più gradevoli.
Negli anni Ottanta e Settanta la soglia psicologica del caldo in Italia era 30 gradi centigradi. Negli ultimi anni ci siamo abituati invece a temperature di 37-38 gradi centigradi, anche 39, in Val Padana o nelle valli alpine, che si ripetono e vanno avanti per due settimane di fila. Quest’anno nella regione centrale della Francia si è arrivati a 44,7 gradi centigradi. A maggio a Londra la temperatura ha toccato i 35 gradi centigradi.
In passato le ondate di calore estremo, oltre ad essere meno frequenti, erano anche meno intense. Avvenivano ma erano saltuarie. Non a caso finivano su tutti i giornali. Nel 2003, nel 1947, nel 1976 in alcune zone d’Europa si raggiunsero temperature che per l’epoca erano molto alte ma che poi venivano compensate ampiamente da anni più freschi e da estati anche molto più fredde della norma. Bastavano 35 gradi centigradi per gridare all’eccezionalità. Adesso, invece, questa soglia è quasi diventati la normalità.
Caldo in estate e le comode bugie sul cambiamento climatico
“Ha sempre fatto caldo!“ è una comoda bugia che ci raccontiamo sul cambiamento climatico, come afferma a Rinnovabili Giulio Betti, meteorologo e climatologo del CNR e del Consorzio LaMMA. “Adesso l’eccezione è avere due settimane di clima normale. – spiega Betti – Non è vero che ha sempre fatto così caldo, è una mera assurdità. Non ha mai fatto così caldo, semmai. La durata, la frequenza e l’intensità delle ondate di calore sono cambiate. La tendenza inesorabile verso cui stiamo andando è questa: ondate di calore più lunghe, più frequenti, più persistenti e più intense“.
Senza gli effetti del cambiamento climatico anche l’ondata di caldo che stiamo vivendo in questi giorni sarebbe stata meno intensa. “Dal punto di vista termodinamico, – precisa ancora il climatologo – l’ondata di calore è l’evento medio maggiormente collegato al cambiamento climatico. Non a caso, a livello globale sono triplicate le ondate di calore. In alcune zone sono raddoppiate, in altre sono aumentate di quattro volte. In Italia sono triplicate“.
Per un’ondata di freddo ora ci sono 4-5 ondate di caldo
Se una volta le fasi di caldo anomalo venivano perfettamente compensate da quelle di freddo anomalo, (addirittura c’è stato un periodo in cui il freddo era leggermente più frequente del caldo), ora tale rapporto è stato sovvertito. “A una fase di caldo eccezionale – prosegue Betti – seguiva una fase di freddo anomalo, quindi c’era una compensazione. Il pianeta era in equilibrio climatico e dunque le ondate di freddo e le ondate di caldo si compensano: il rapporto era uno a uno. Adesso per un’ondata di freddo ci sono 4-5 ondate di caldo“.
Una nuova normalità
Se l’ondata di calore a cui stiamo assistendo in questi giorni, soprattutto se pensiamo che siamo solo a inizio estate, fosse accaduta 100 anni fa, avrebbe fatto parlare per decenni. Al contrario, oggi sembra essere diventata una nuova normalità. “Dobbiamo metterci in testa che queste ondate di calore, per quanto sembrino anomale, in futuro potrebbero essere la nostra normalità estiva. Per nostra intendo dell’Europa, non solo dell’Italia“, conclude Betti.












