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Malattie polmonari, i danni di Trump alla salute pubblica

Le politiche perseguite o attuate durante il primo anno dell'Amministrazione Trump aumenteranno i casi di patologie polmonari e di mortalità, ampliando le disuguaglianze sociali.

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Immagine generata da IA

Aumento dei casi di malattie polmonari e morti premature

Le politiche di Trump rischiano di provocare un aumento di casi di malattie polmonari e morti premature. Lo afferma un nuovo e vasto studio condotto da specialisti ed esperti di salute pubblica. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine ed esamina l’impatto delle politiche adottate da Trump durante il secondo mandato. Lo studio approfondisce gli effetti delle politiche trumpiane per 10 aree fondamentali, come accesso all’assistenza sanitaria, normative ambientali e diffusione dei vaccini, rivelando rischi gravissimi per i cittadini americani e non solo.

Le malattie polmonari costituiscono una delle principali cause di morte prematura. Le politiche perseguite o attuate durante il primo anno del secondo mandato di Trump molto probabilmente aumenteranno i casi di patologie polmonari e di mortalità, ampliando le disuguaglianze sociali. Queste politiche cancellano misure essenziali per la protezione della salute e peggioreranno la qualità dell’aria, aggraveranno il cambiamento climatico, favoriranno l’incidenza di malattie respiratorie prevenibili con i vaccini, comprometteranno la lotta globale alla tubercolosi e ostacoleranno il progresso scientifico in ambito di patologie polmonari.

Demolizione sistematica delle normative ambientali

In linea con la promessa elettorale del Presidente di smantellare le tutele ambientali, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (EPA) ha annunciato, nel marzo 2025, la “più grande azione di deregolamentazione nella storia degli Stati Uniti“. In base allo studio, molte di queste 31 misure di deregolamentazione peggioreranno, direttamente o indirettamente, la qualità dell’aria. Tra le azioni intraprese dall’Amministrazione Trump lo studio segnala:

  • L’indebolimento degli standard sanitari per l’inquinamento da particolato fine.
  • Il rinvio (e la possibile abrogazione) delle normative che mitigano le emissioni di metano (e di altro tipo) derivanti dall’estrazione di petrolio e gas.
  • L’indebolimento delle tutele contro gli inquinanti atmosferici pericolosi (HAP) particolarmente tossici, come il mercurio.
  • La cancellazione delle norme dell’era Biden che limitavano le emissioni di carbonio delle centrali a carbone.
  • L’allentamento degli standard per l’efficienza del carburante dei veicoli a motore e per le emissioni degli scarichi.
  • L’abbandono dell’Endangerment Finding dell’EPA, l’atto che consente la regolamentazione delle emissioni di gas serra.

L’Amministrazione Trump ha inoltre bloccato o tentato di bloccare progetti di energia pulita (compreso un grande parco eolico nel Rhode Island la cui costruzione era quasi terminata); ha eliminato i sussidi per l’energia verde e i veicoli elettrici previsti dall’Inflation Reduction Act; ha imposto la prosecuzione dell’attività di vecchie centrali a combustibili fossili destinate alla chiusura e ha proposto l’espansione delle trivellazioni offshore in acque pubbliche al largo delle coste di California, Florida e Alaska. L’amministrazione ha inoltre spinto il Congresso a revocare le norme della California per l’acquisto di veicoli a emissioni zero, una politica adottata da altri 12 Stati.

Impatto sulla salute pubblica

La cancellazione di tali politiche favorirà alcune aziende e industrie inquinanti e priverà gli americani di molte tutele, feriscono ancora gli autori della ricerca. I più colpiti saranno i bambini più piccoli e le persone che soffrono di malattie polmonari croniche. Molti effetti sulla salute saranno probabilmente irreversibili, poiché l’esposizione all’inquinamento atmosferico causa deficit permanenti nello sviluppo polmonare, peggiora l’asma e la BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva) e contribuisce a morti premature.

Prima del secondo insediamento di Trump, l’EPA aveva stimato che alcune delle norme ambientali prese di mira dall’attuale Amministrazione avrebbero prevenuto migliaia di nuovi casi di asma, migliaia di visite al pronto soccorso e centinaia di ricoveri per malattie respiratorie, oltre a numerosi decessi. La revoca di queste politiche, avverte ancora lo studio, annienta tutti questi benefici.

Sul lungo termine, inoltre, le politiche di Trump aumenteranno le emissioni di carbonio causando un’accelerazione del riscaldamento globale, con effetti negativi sulla salute in tutto il mondo. Tali politiche aumenteranno la frequenza di caldo estremo, incendi boschivi, inondazioni e altri eventi climatici avversi.

Vai allo studio pubblicato sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.