Rinnovabili • Infrastrutture Energetiche Interconnesse. Nuovo modello per l’UE Rinnovabili • Infrastrutture Energetiche Interconnesse. Nuovo modello per l’UE

Un nuovo modello per integrare le reti di elettricità, gas e idrogeno in Europa

ENTSO-E ed ENTSO-G presentano un modello integrato per pianificare l’integrazione di reti elettriche, gas e idrogeno.

Infrastrutture Energetiche Interconnesse. Nuovo modello per l’UE
Infrastrutture Energetiche Interconnesse. Nuovo modello per l’UE – Immagine realizzata con IA

Un quadro unico per infrastrutture energetiche interconnesse in Europa

Nel passaggio verso sistemi sempre più complessi, infrastrutture energetiche interconnesse sono ormai la chiave della pianificazione europea. Sulla base di questa evidenza,  ENTSO-E ed ENTSO-G (reti di gestori europei di elettricità e gas) hanno elaborato e trasmesso alla Commissione Europea il loro ultimo Interlinked Modelling Final Report.

Il documento definisce un quadro metodologico comune che consente di integrare elettricità, gas naturale e idrogeno nella costruzione degli scenari energetici, nella valutazione costi-benefici e nell’individuazione dei fabbisogni infrastrutturali delle reti.

Il modello si configura come la base strategica per armonizzare dati, assunzioni e approcci analitici. In questo modo diventa possibile valutare in maniera coerente domanda, offerta e interconnessioni, offrendo una visione unitaria del sistema energetico europeo.

Il risultato atteso è quello di avere un supporto diretto alle decisioni politiche, con effetti sulla sicurezza energetica, sulla decarbonizzazione e sull’integrazione delle fonti rinnovabili.

Integrazione tra elettricità, gas e idrogeno

L’ILM (Interlinked Modelling Framework) è progettato per superare la separazione tradizionale tra settori energetici. Integra in un unico schema le informazioni relative ai sistemi elettrico, gas e idrogeno, consentendo di analizzare le interazioni tra questi comparti che nei modelli separati restano invisibili .

L’armonizzazione riguarda variabili chiave come prezzi dei combustibili e della CO₂, capacità tecnologiche, profili di domanda e sviluppo delle infrastrutture.

Questo consente di costruire scenari coerenti e comparabili. L’integrazione si realizza concretamente attraverso gli elettrolizzatori, che collegano il sistema elettrico a quello dell’idrogeno trasformando energia elettrica in combustibile, e attraverso l’utilizzo del gas come fonte di produzione sia per l’elettricità sia per l’idrogeno.

Il modello evidenzia come le interazioni tra sistemi possano generare benefici non rilevabili con approcci separati, in particolare in termini di flessibilità e integrazione delle rinnovabili.

La pianificazione delle infrastrutture energetiche interconnesse

Il framework ILM è integrato nel processo dei TYNDP, i piani decennali europei di sviluppo delle reti. Gli scenari energetici vengono costruiti con un orizzonte che arriva al 2050, articolato in intervalli quinquennali.

Il report richiama le principali tipologie di scenario sviluppate negli ultimi cicli, tra cui Global Ambition, Distributed Energy e National Trends. I primi seguono un approccio top-down orientato agli obiettivi climatici europei, mentre il secondo riflette un approccio bottom-up basato sui dati dei gestori di rete e sui Piani nazionali energia e clima.

All’interno di questi scenari vengono definiti domanda, produzione, capacità infrastrutturali e interconnessioni tra paesi. Questo consente di costruire una base comune per tutte le analisi successive, in cui le infrastrutture energetiche interconnesse sono considerate come un unico sistema integrato.

Analisi costi-benefici e fabbisogni di sistema

Uno degli elementi più rilevanti introdotti dal report riguarda la valutazione integrata dei costi e dei benefici delle infrastrutture. Il modello utilizza il concetto di benessere socioeconomico globale, che permette di considerare contemporaneamente gli effetti sul sistema elettrico e su quello dell’idrogeno.

Attraverso questo approccio è possibile quantificare in modo più completo gli impatti delle infrastrutture. Le analisi tengono conto della riduzione delle emissioni, dell’integrazione delle fonti rinnovabili, della sicurezza dell’approvvigionamento e dell’efficienza economica complessiva.

Parallelamente, il modello individua i fabbisogni infrastrutturali attraverso simulazioni che evidenziano gli squilibri tra domanda e capacità di rete.

Si tratta dunque di una base analitica che consente di orientare le scelte di investimento verso soluzioni in grado di massimizzare i benefici per l’intero sistema energetico europeo.

Architettura multi-modello e armonizzazione dei dati

Il funzionamento del framework ILM si basa su un’architettura multi-modello, in cui strumenti diversi vengono utilizzati nelle varie fasi del processo mantenendo però coerenza nei dati e nelle ipotesi.

La standardizzazione riguarda elementi fondamentali come i prezzi dell’energia e della CO₂, le capacità di generazione e di stoccaggio, i profili di domanda e le previsioni sulle interconnessioni. Questa armonizzazione permette di confrontare scenari e progetti in modo diretto, garantendo trasparenza e affidabilità nelle valutazioni.

Il risultato è un sistema analitico che permette di integrare le informazioni provenienti da settori diversi, riducendo le discrepanze metodologiche e migliorando la qualità complessiva delle analisi.

La roadmap delle infrastrutture energetiche interconnesse

Il report definisce anche una roadmap per lo sviluppo futuro del modello.

Nel breve periodo l’attenzione è concentrata sul miglioramento della qualità dei dati e sull’evoluzione della rappresentazione del sistema idrogeno.

Con orizzonte al 2030, è prevista una maggiore integrazione tra i settori energetici e una progressiva armonizzazione delle metodologie .

Nel lungo periodo, oltre il 2030, l’obiettivo è arrivare a una pianificazione completamente integrata, capace di includere ulteriori vettori energetici e di supportare un sistema sempre più interconnesso.

Questo percorso è coerente con gli obiettivi europei di neutralità climatica e con la necessità di gestire un sistema energetico caratterizzato da crescente complessità.

Un cambio di paradigma nella pianificazione energetica europea

Il report evidenzia un cambiamento profondo nella logica di pianificazione energetica. L’approccio non è più centrato sui singoli vettori, ma su un sistema integrato in cui le infrastrutture energetiche interconnesse diventano il riferimento per tutte le analisi strategiche.

Il modello ha l’obiettivo di cogliere le interdipendenze tra settori e di ottimizzare gli investimenti, offrendo agli stakeholder strumenti più avanzati per valutare gli impatti economici, ambientali e sociali delle infrastrutture.

 In questo senso, il framework ILM rafforza la base analitica della pianificazione europea, contribuendo a rendere la transizione energetica più coordinata e coerente.

Rinnovabili •

About Author / Alessandro Petrone

Giornalista da oltre 20 anni, nel corso della sua carriera si è occupato di politica, economia, attualità e costume. È stato Caporedattore e Direttore Responsabile per una Casa Editrice che pubblica magazine generalisti in Italia, Germania, USA e Cina. Ha scritto e collaborato con aziende e media che si occupano di automotive, con particolare attenzione ai temi della mobilità sostenibile. Si è avvicinato al mondo dell’energia lavorando come ufficio stampa per multinazionali del settore. Da allora, si occupa assiduamente di temi legati alla transizione energetica, soprattutto nel settore automotive, e alle energie rinnovabili, scrivendo per La Repubblica, AdnKronos, 9 Colonne, The Post International. È altresì appassionato di tecnologia, informatica, fotografia e cucina con un passato da attivista LGBTQIA+.