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Cina: le rinnovabili superano il 60% della capacità elettrica nazionale

La nuova potenza eolica e fotovoltaica installata in Cina ha superato i 430 GW nel 2025, trainando la capacità complessiva cumulata oltre la soglia degli 1,8 TW. Bene anche l’accumulo che, con oltre 160 GWh di nuovi impianti, raggiunge una capacità totale in esercizio di 351 GWh

Cina: le rinnovabili superano il 60% della capacità elettrica nazionale

La National Energy Administration pubblica i risultati del sistema energetico 2025

Energie rinnovabili e sistemi di accumulo in Cina hanno segnato l’ennesimo record storico. Complici la corsa agli ultimi incentivi FiT e gli ambiziosi obiettivi dell’ultimo Piano quinquennale, il gigante asiatico ha chiuso il 2025 con numeri in vertiginosa crescita e una conferma della sua posizione dominante sul mercato globale.

Come sottolineato dalla National Energy Administration durante la presentazione della situazione energetica nazionale, lo scorso anno la nuova potenza installata da fonte eolica e fotovoltaica ha superato i 430 GW nel Paese, trainando la capacità complessiva cumulata oltre la soglia degli 1,8 TW, di cui ben 1,2 TW di solo fotovoltaico. A titolo di confronto, la generazione elettrica in Cina ha una capacità totale di 3,89 TW.

Ma il dato annuale dice poco in sé: il traguardo 2025 infatti è il risultato di una progressione senza precedenti nell’ultimo quadriennio, durante il quale la nuova potenza green annua ha superato progressivamente le soglie di 100, 200, 300 e, infine, 400 GW.

Rinnovabili in Cina, ora il 60% del mix elettrico è verde

Grazie a questa accelerazione, le fonti rinnovabili incidono oggi per oltre il 60% sul capacity mix nazionale, un risultato celebrato con entusiasmo dalla NEA e anche con un certo senso di rivalsa nei confronti dei detentori storici delle politiche green. “Sul fronte della generazione, la produzione elettrica da FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) ha raggiunto circa 4.000 TWh, un valore superiore all’intero fabbisogno elettrico dei 27 Stati membri dell’Unione Europea (stimato in circa 3.800 TWh)”, ha commentato Xing Yiteng, Vicedirettore del Dipartimento di Pianificazione dello Sviluppo.

Il gigante asiatico ha intrapreso questa transizione per una serie di ragioni, molte delle quali prettamente economiche. Ovviamente si sta diffondendo la consapevolezza che il vecchio paradigma di sviluppo incentrato sui combustibili fossili abbia fatto il suo tempo. Tuttavia l’obiettivo del governo di stabilire una “civiltà ecologica” punta anche a limitare la dipendenza nazionale dai combustibili importati, ridurre i costi energetici, stimolare la crescita e l’occupazione e creare nuovi mercati di esportazione.

La portata, il ritmo e la profondità della transizione cinese stanno addirittura sollevando interrogativi sul futuro della generazione elettrica fossile a livello globale. La Repubblica popolare, infatti, è stata il principale “stato in bilico” per la domanda globale di gas e carbone per un decennio ed è probabile che il doppio trend di crescita delle rinnovabili e di elettrificazione dei consumi finali determini un evidente calo della quota fossile su scala mondiale.

Uno sguardo alle rinnovabili cinesi 2035

E nel futuro? Gli analisti di settore prevedono che la diffusione delle FER elettriche cinesi continuerà a un ritmo record, con l’ambizione di arrivare ad una capacità di 3,6 TW (fv+eolico) entro il 2035. I trend di crescita saranno più lenti rispetto al passato, soprattutto ora che il regime Feed-in Tariff è stato sostituito dai contratti per differenza, puntando ad un’integrazione di sistema più che all’espansione selvaggia della flotta rinnovabile e sostenendo il tutto attraverso investimenti accelerati nella rete che rimarranno centrali anche nel 15° Piano Quinquennale (2026-2030), previsto per marzo 2026.

L’accumulo energetico in Cina nel 2025

Ma non sono solo gli impianti eolici e rinnovabili a far parlare di sé. Anche i piani nazionali per l’energy storage hanno dato finora ottimi frutti. E al di là di una serie di primati ragguardevoli, come il più grande impianto di accumulo ad aria compressa o la batteria di flusso più potente al mondo — solo per citare gli ultimi traguardi in ordine di tempo — la nazione mostra uno sviluppo accelerato.

Nel dettaglio, la nuova capacità di accumulo in Cina è aumentata dell’84% rispetto alla fine del 2024, raggiungendo i 351 GWh in esercizio e una potenza cumulata di 136 GW, pari ad un incremento di oltre 40 volte rispetto alla fine del periodo del 13° Piano Quinquennale.

L’amministrazione rende anche noto che la durata media dell’accumulo energetico è stata di 2,58 ore, con un aumento di 0,30 ore rispetto alla fine del 2024.

“In termini di scala di singola centrale, è evidente la tendenza verso uno sviluppo di grandi impianti con potenza pari o superiore a 100 MW. Entro la fine del 2025, i progetti di taglia uguale o superiore a 100 MW rappresentavano il 72% della capacità installata totale, con un aumento di circa 10 punti percentuali rispetto alla fine del 2024; inoltre, i nuovi progetti con una capacità di 4 ore o più sono in graduale aumento, rappresentando il 27,6% della capacità installata totale, con un aumento di circa 12 punti percentuali rispetto alla fine del 2024”.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori seguendo l'evoluzione dei primi sistemi incentivanti italiani e internazionali e intervistando i pionieri del settore, da Bertrand Piccard a Michael Gratzel. Nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.