A febbraio 2026 la capacità rinnovabile è aumentata di 559 MW e la produzione ha superato i 9,6 TWh, in aumento del 27,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tutti i dati di Terna.

Il report sul sistema elettrico nazionale di febbraio 2026
Come stanno andando le fonti energetiche rinnovabili (FER) in Italia? Quanta elettricità stanno producendo? Quanti nuovi impianti stiamo installando? E, soprattutto, dove? A rispondere a tutte queste domande è, come di consueto, il rapporto mensile di Terna sul sistema elettrico nazionale, resoconto dettagliato su generazione, consumi e scambi con l’estero.
L’ultima pubblicazione, aggiornata a fine febbraio 2026, mostra alcuni dati positivi e una serie di elementi scontati. Scontati come l’andamento tutto sommato contenuto delle installazioni che lo scorso mese hanno visto un aumento di soli 559 MW: i nuovi impianti eolici e fotovoltaici continuano a procedere con ritmi minori di quelli necessari rispetto ai target 2030. In compenso, la produzione ha vissuto un mese ottimo.
La produzione FER a febbraio 2026
Con incrementi sia a livello eolico, che solare ed idroelettrico, a febbraio 2026 le FER hanno generato oltre 9,6 TWh, pari a un aumento del 27,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Facendo entrare nel computo anche la generazione fossile, scopriamo che le rinnovabili italiane hanno fornito il 45,42% della produzione totale nazionale, coprendo il 37,9% dei consumi.
Il merito può essere ben diviso tra le prime tre FER elettriche per eccellenza. L’eolico ha contribuito infatti con oltre 2,77 TWh (+116,7% su febbraio 2025), il fotovoltaico con 2,59 TWh (+25,5%) e l’idroelettrico con 2,64 TWh (+6,2%).
Il fabbisogno nazionale
Per il resto, spiega Terna, la produzione nazionale, pari a 21,5 TWh, ha coperto l’83,5% della domanda di energia elettrica, mentre il 16,5% è stato soddisfatto dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. Entrambi i dati risultano in crescita, da un lato ovviamente per la maggiore quota verde nella generazione elettrica, dall’altro per l’aumentata domanda mensile.
“Continua la crescita del fabbisogno nel secondo mese del 2026”, spiega Terna. “Rispetto allo scorso anno, febbraio è stato determinato dallo stesso numero di giorni lavorativi (20) e da una temperatura media mensile superiore di 1,1°C: il dato, corretto dagli effetti di temperatura e calendario, segna un incremento del 2,4%. Il fabbisogno destagionalizzato e corretto per calendario e temperatura risulta, invece, in diminuzione dell’1,8% rispetto a gennaio 2026”.
Consumi industriali e dei servizi
A febbraio, l’indice IMCEI (Indice Mensile dei Consumi Elettrici Industriali) elaborato dall’operatore di rete per tener conto del fabbisogno delle imprese “energivore” nazionali, ha mostrato un aumento del 4,6%. Si tratta del sesto mese di crescita consecutivo, crescita trainata dalla siderurgia, dal settore dei metalli non ferrosi, della ceramica e del vetro. In flessione cemento calce e gesso, cartaria, meccanica e chimica; stabili invecealimentari e mezzi di trasporto.
“L’indice IMSER (Indice Mensile dei Servizi) […] che viene presentato in differita di due mesi rispetto ai dati dell’IMCEI, ha evidenziato a dicembre 2025 un incremento del 3,3%”.
I nuovi impianti rinnovabili nel 2026
Considerando i primi due mesi dell’anno, il sistema elettrico nazionale ha “accolto” 1,03 GW di nuova capacità rinnovabile, di cui 877 MW di solo fotovoltaico e 151,8 MW di eolico. Nel complesso si tratta di un’accelerazione rispetto al 2025, seppur minima. In questo contesto, si legge nel rapporto: “le regioni con l’incremento fotovoltaico maggiore sono Veneto (+108 MW) e Lombardia (+107 MW), seguite dal Piemonte (+77 MW)”. Quelle con l’incremento eolico maggiore sono invece “la Puglia con 81 MW, seguita dalla Basilicata (+29 MW)”. Grazie anche all’incremento del parco impiantistico, nei primi due mesi dell’anno le FER hanno generato 18,5 TWh, coprendo il 34,6% del fabbisogno.
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