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A2A misura il valore del dialogo: nasce l’Engagement Value Index

A2A presenta l’Engagement Value Index, il primo strumento per misurare l’impatto dello stakeholder engagement su business e territori

A2A presenta l'Index per misurare lo Stakeholder Engagement

Interpretare la transizione sostenibile non solo come sfida tecnologica, ma come evoluzione delle relazioni. È questo il cambio di passo di A2A, che ha presentato presso la sede romana di Assonime il primo indice in grado di quantificare l’impatto dello stakeholder engagement su imprese e territori.

Nasce così l’Engagement Value Index, un report che analizza gli impatti generati attraverso due parametri complementari, sviluppati con partner accademici e industriali. Il team di SDA Bocconi School of Management ha validato la metodologia per la misurazione dell’impatto sociale, mentre TEHA (The European House – Ambrosetti) ha definito l’approccio per valutare gli effetti del coinvolgimento in termini di business.

Oltre l’obbligo morale: la convenienza della Just Transition

L’obiettivo è dimostrare che la Just Transition non è solo un dovere etico, ma una scelta economicamente vantaggiosa. I dati del programma di ascolto territoriale del Gruppo rivelano che un corretto stakeholder engagement migliora la qualità del rapporto con l’azienda di quasi il 30%.

“Il coinvolgimento degli stakeholder è una leva strategica nel perseguimento della Just Transition ma affinché sia realmente efficace deve essere integrato sistematicamente nei processi decisionali e nella cultura aziendale”, ha spiegato Roberto Tasca, Presidente di A2A. “I ritorni sono tangibili nel dialogo e nella partecipazione ma abbiamo voluto valutare l’impatto concreto e la capacità di empowerment che abilitano”. Secondo Tasca, misurare serve a rafforzare credibilità e capacità decisionale: fiducia e reputazione sono ormai pre-requisiti essenziali per gli investimenti infrastrutturali a lungo termine.

Il dialogo contro i blocchi territoriali

In un’Italia dove oltre 150 progetti legati alla transizione ecologica sono fermi a causa di dispute locali, l’engagement si propone come acceleratore. Lo studio, basato sui Forum Multistakeholder che nel 2025 hanno coinvolto 14 territori e oltre 400 partecipanti, ha infatti dimostrato che il 65% dei soggetti coinvolti è pronto ad avviare nuovi progetti di sostenibilità.

Un concetto ribadito da Stefano Firpo, Direttore Generale di Assonime: “Il dialogo con tutti gli stakeholder rilevanti costituisce uno strumento essenziale per una creazione di valore che tenga conto della sostenibilità ambientale e sociale. C’è un impegno crescente delle imprese in questa direzione ma anche l’esigenza di rafforzare l’integrazione del dialogo nella definizione delle strategie e del modello di business”.

Verso una governance dell’impatto

Il passaggio fondamentale è il superamento della partecipazione formale verso una gestione strutturata dello stakeholder engagement. Secondo Francesco Perrini (SDA Bocconi), la governance deve precedere l’impatto: “Quando si crea valore per gli stakeholder si massimizza anche il valore per gli azionisti. Senza misurazione, il tema dell’impatto resta nel campo delle dichiarazioni e non guida le decisioni”.

Esiste tuttavia un gap di credibilità: le aspettative dei cittadini superano di 40 punti percentuali l’efficacia percepita delle azioni aziendali. Per Carlo Cici (TEHA), questo divario è un “freno a mano” che può essere sciolto solo riducendo le asimmetrie informative. In questo contesto, le imprese devono farsi proattive: Marcello Bianchi (Assonime) ha evidenziato come le aziende debbano costruire propri strumenti di autoregolamentazione, dato che il reporting sistematico ai board è ancora un processo fragile.

L’engagement come infrastruttura industriale

La chiusura del cerchio è operativa come spiega  Carlotta Ventura, Chief Communications, Sustainability and Regional Affairs Officer di A2A, che ha sottolineato la necessità di monitorare l’investimento di risorse: “È necessario misurare tutto il lavoro che viene fatto sui territori perché è un investimento importante di risorse, sia da parte dell’azienda che degli interlocutori”. Attraverso il dialogo si intercettano rischi e si aprono opportunità che la sola analisi tecnica non riuscirebbe a cogliere. Con l’Engagement Value Index, lo stakeholder engagement smette di essere un’attività accessoria di comunicazione per diventare una vera e propria infrastruttura della strategia industriale.

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