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Camion elettrico: soddisfatto chi lo guida, incerte le aziende di logistica

Le aziende di autotrasporto non hanno le idee del tutto chiare sull'uso del camion elettrico rispetto al tradizionale diesel. Ma i camionisti sono molto soddisfatti dell'esperienza di guida

Camion elettrico: soddisfatto chi lo guida, incerte le aziende di logistica
Immagine creata con IA

Camion elettrico, cosa pensano le aziende di logistica

I camion elettrici sono ancora un prodotto raro sulle strade europee. I mezzi pesanti sopra le 3,5 tonnellate toccano una quota media europea intorno al 2,7%, con numeri più alti solo in paese come Svezia e Paesi Bassi. L‘Italia è poco al di sotto della media Ue, con circa il 2,5% delle immatricolazioni, ma il trasporto merci è il secondo settore per emissioni di CO2 a livello globale e nazionale.

Eppure una ricerca sulla logistica pesante condotta in Germania dall’istituto Oeko-Institut fotografa una situazione positiva. Nel campione del sondaggio, solo il 5% delle aziende di trasporti ha adottato camion elettrici, anche se il 95% delle aziende ritiene che i camion elettrici saranno stabilmente in uso entro il 2030, con oltre un quarto delle imprese (28%) che intende integrare veicoli a batteria ricaricabili.

Camionisti soddisfatti, ma aziende timorose

Secondo Oeko-Institut un dato emblematico emerge dal confronto tra aspettative e realtà operativa. Sebbene la maggioranza delle imprese (59%) tema che i camion elettrici siano meno apprezzati dal personale viaggiante rispetto ai modelli diesel, l‘esperienza diretta smentisce ampiamente questi timori.

Le aziende che hanno già inserito mezzi elettrici in flotta, infatti, segnalano una soddisfazione dei conducenti estremamente elevata. Questo feedback positivo da parte degli early adopter suggerisce che il contatto diretto con la tecnologia sia la chiave per abbattere i pregiudizi e le riserve iniziali che ancora frenano il resto del settore.

Idrogeno in ritirata e nuove barriere

Mentre la fiducia nell’elettrico cresce, l’idrogeno perde rapidamente terreno: nel 2021, l’80% delle aziende lo considerava una tecnologia standard per il futuro, ma nel 2025 questa percentuale è crollata al 44%.

A ostacolare la diffusione di massa delle batterie non è più la mancanza di informazioni tecniche — il 91% dei decisori ha ormai una conoscenza corretta dell’autonomia dei mezzi attuali — quanto l’ecosistema infrastrutturale. Le sfide principali restano la carenza di una rete di ricarica pubblica (citata dal 50% delle imprese) e gli alti costi dei veicoli e delle installazioni, percepiti come un ostacolo dal 39% degli intervistati.

Un deficit di conoscenza che rallenta la transizione

Nonostante l’ottimismo tecnologico, persistono gravi lacune informative che pesano sulle scelte strategiche dei leader logistici:

  • Pedaggi: Solo il 28% degli intervistati conosce correttamente le attuali esenzioni dai pedaggi per i veicoli a emissioni zero.
  • Costi di gestione (TCO): Il 61% delle aziende non ha mai effettuato un confronto tra il costo totale di proprietà di un camion elettrico rispetto a uno diesel.
  • Energia: Oltre la metà delle imprese non conosce il prezzo dell’elettricità pagato nel proprio deposito né la capacità di connessione alla rete disponibile.

Percezione dell’affidabilità

Le opinioni sull’affidabilità tecnologica dei camion elettrici rispetto ai mezzi diesel sono piuttosto variegate. Il 41% delle aziende ritiene che i camion elettrici siano affidabili quanto i diesel, mentre solo una piccola minoranza, l’8%, giudica i mezzi elettrici più affidabili di quelli a combustione.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.