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In Italia il mercato delle rinnovabili rallenta mettendo a rischio il target 2025

Da aprile a giugno 2025 il mercato italiano delle rinnovabili ha registrato un netto rallentamento, con un calo complessivo del 29% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il mercato delle rinnovabili rallenta mettendo a rischio il target 2025
Foto di Ed White da Pixabay

Osservatorio FER: I numeri del II semestre 2025

Il mercato delle rinnovabili in Italia rallenta. Dopo l’ottimo exploit del 2024, le FER nazionali mostrano tutta la fatica di un settore che ancora non può contare su una normativa stabile. E così tra provvedimenti in stand-by, modifiche last minute, decreti “scomparsi” e incentivi cancellati, le green energy nazionali chiudono il primo semestre 2025 con circa 3 GW di nuova potenza installata, di cui 1,1 GW messi in esercizio negli ultimi tre mesi.

A tirare le somme è ancora una volta l’Osservatorio FER realizzato da ANIE Rinnovabili che, dati Terna alla mano, ha analizzato le ultime tendenze.

Il fotovoltaico nel mercato delle rinnovabili italiane

Si sottolinea come ancora una volta la maggior parte dello sviluppo sia sulle spalle del fotovoltaico. Tuttavia, la crescita appare sempre più contenuta.

Fonte: Osservatorio FER
Fonte: Osservatorio FER

Nel dettaglio, da aprile a giugno 2025 il segmento ha aggiunto solo 1.092 MW di nuova capacità, registrando un calo del 25% rispetto allo stesso periodo del 2024 e del 18% rispetto al trimestre precedente.

In totale sono stati allacciati alla rete 55.341 impianti solari, di cui il 30% di piccola taglia (fino a 20 kW) e il 31% di taglio C&I (20 kW-1 MW). Il resto appartiene ai grandi impianti, soprattutto quelli etichettati come utility scale (da 1 MW a 10 MW) con una quota del 24% sul totale, segmento di più facile autorizzazione rispetto ai large utility scale (>10 MW) e anche l’unico con un vero trend positivo.

Ripartizione per segmento di mercato:

  • Residenziale: installati 329 MW, meno 23% rispetto al secondo semestre 2024;
  • C&I: installati 342 MW, meno 31% rispetto al secondo semestre 2024;
  • Utility Scale: installati 266 MW, più 13% rispetto al secondo semestre 2024;
  • Large Utility Scale: installati 155 MW, meno 48% rispetto al secondo semestre 2024.

Il fotovoltaico domestico, la principale leva di crescita del settore fino al 2023, ha abbandonato lo scettro e anche il C&I dopo il balzo in avanti dei mesi passati sembra aver tirato i remi in barca.

“Restano da valutare – spiega ANIE – gli effetti degli strumenti Reddito Energetico, CACER e Piano Transizione 5.0, che al momento non riescono a compensare la perdita di terreno nei due segmenti, mentre è urgente accelerare l’emanazione del Conto Termico 3.0 che a distanza di 14 mesi dalla consultazione è ancora fermo ai box. Per quanto concerne le detrazioni fiscali, la riduzione dell’aliquota dal 50% al 36% prevista per il 2026 dovrebbe produrre l’effetto di contrarre ancor di più gli investimenti nel segmento residenziale: è quindi auspicabile un correttivo nella prossima legge di bilancio per non deprimere ulteriormente il mercato”.

Le altre FER elettriche

Ma se il comparto fotovoltaico rallenta, il resto del mercato delle rinnovabili elettriche in Italia non va certo meglio. Nel secondo trimestre 2025 sono stati installati 84 MW di nuova capacità eolica, 5 MW da idroelettrico e solo 2 MW di bioenergie.

Entrando nel dettaglio di ogni segmento si scopre che l’eolico è in calo del 55% sia rispetto al secondo trimestre 2024 sia rispetto al trimestre precedente. Complessivamente sono entrati in esercizio 12 impianti a terra e il 96% della nuova potenza installata è concentrata in 2 progetti su scala utility nel sud Italia: 68 MW a Foggia e 18 MW a Potenza.

Flessione anche per l’idroelettrico con un meno 40% rispetto al secondo trimestre 2024 e meno 11% rispetto al trimestre precedente. Complessivamente sono entrati in esercizio 15 impianti quasi tutti di potenza inferiore a 1 MW, ad eccezione di un impianto di 1,35 MW installato in provincia d’Aosta. Le regioni che hanno contribuito maggiormente? Valle d’Aosta, Piemonte e Toscana.

Anche le bioenergie appaiono in calo con un meno 61% di nuova capacità installata rispetto allo stesso periodo del 2024 e meno 32% rispetto al trimestre precedente. Nel complesso sono entrati in esercizio 14 impianti, tutti di potenza inferiore a 1 MW. Le regioni che hanno installato gli impianti più “rilevanti” per quanto riguarda la potenza sono: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Gli ostacoli del mercato delle rinnovabili in Italia

I problemi principali? In primis le difficoltà autorizzative e di connessione alla rete, che rimangono ancora elevate e che non sono certo aiutate dal nuovo sentimento NYMBY. Ma anche la continua rimodulazione ed evoluzione del quadro normativo non tutela investimenti e investitori ha un peso specifico.

“Ne sono un esempio le recenti vicende di Energy Release, la seconda asta del FER X dedicata al solo fotovoltaico, la revisione del Testo Unico FER, la soluzione alla saturazione virtuale della rete, nonché i ricorsi al TAR, al Consiglio di Stato ed alla Corte Costituzionale in materia di DM Aree idonee e DL Agricoltura“, ricorda l’Associazione.

“La bozza del nuovo Decreto Energia contiene segnali positivi: la clausola di salvaguardia sul diritto alla connessione si estende non solo ai progetti autorizzati, ma anche a quelli che hanno superato positivamente la valutazione ambientale“,afferma Andrea Cristini, Presidente di ANIE Rinnovabili. “È un passo avanti, ma non basta. È fondamentale includere anche i progetti validati da Terna, che hanno già ottenuto il benestare al Piano Tecnico Operativo (PTO). Si tratta di attività avanzate, approvate dal gestore elettrico, che meritano tutela per non disperdere tempo e risorse già investite.”

Tirando le somme, per ANIE appare probabile che, se l’attuale andamento dovesse confermarsi anche nella seconda metà dell’anno, l’Italia chiuderà il 2025 con poco meno di 6 GW di nuova capacità installata, mancando clamorosamente l’obiettivo previsto dal DM Aree Idonee di 7,2 GW.

Al 30 giugno 2025 risultavano installati in Italia 2.006.706 impianti rinnovabili per una potenza totale cumulata di 79,36 GW.

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