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Come il sole ci può far risparmiare oltre 68 mld di euro

L'attuale parco fotovoltaico europeo ha fornito energia elettrica sufficiente a evitare importazioni di gas aggiuntive per un valore di 10 miliardi di euro dall'inizio del conflitto in Medio Oriente di quest'anno, ma i risparmi potrebbero lievitare fino a 170 miliardi entro il 2030

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Come il sole ci può far risparmiare 67,5 mld di euro

Quanto si risparmia con il fotovoltaico durante la crisi?

La crisi energetica del 2022 ha reso l’Europa più resiliente e l’attuale crisi ha a dimostrarlo. Dall’inizio del conflitto mediorientale lo sforzo nella transizione profuso dal vecchio continente ha permesso di evitare oltre 10 miliardi di euro in importazioni di gas. Cosa significa? Che tra la crescita degli impianti rinnovabili, fotovoltaico in primis, ed elettrificazione dei consumi, l’Europa ha conquistato un briciolo di indipendenza energetica in più, alleggerendo il salato conto delle fonti fossili.

Non è un mistero infatti che siano bastati 60 giorni di guerra ad aggiungere sulla fattura comunitaria 27 miliardi di euro in più rispetto allo stesso periodo nel 2024 a parità di importazioni di gas e petrolio. Senza il contributo di FER, accumuli, pompe di calore e veicoli elettrici la cifra pagata dai distributori e riversata su imprese e famiglie sarebbe stata molto più consistente.

Il ruolo della transizione nella sicurezza energetica

A rimarcare il concetto è oggi SolarPower Europe in un nuovo report intitolato Solar and Storage for EU Energy Security.

Il documento analizza come l’integrazione di fotovoltaico e sistemi di stoccaggio energetico stia rafforzando la sicurezza dell’Unione Europea di fronte alla volatilità dei prezzi dei combustibili fossili, ma soprattutto mostra una verità incrollabile: se investissimo nella transizione ogni euro che le rinnovabili ci hanno fatto risparmiare, potremmo far fare un salto di qualità all’indipendenza energetica comunitaria.

“I costi totali della crisi energetica devono ancora essere quantificati, ma si tratta di un prezzo che l’Europa non dovrebbe pagare”, commenta Walburga Hemetsberger, CEO di SolarPower Europe. “L’energia solare sta dimostrando i vantaggi di un sistema energetico basato sulle energie rinnovabili. I risparmi realizzati dal 1° marzo a oggi sono equivalenti ai recenti bilanci annuali della difesa del Belgio. E questo è solo un esempio di ciò che è possibile realizzare”.

In un momento come quello attuale in cui i vari governi cercano di far quadrare i conti tra spesa energetica e militare, il discorso appare quanto mai attuale e necessario. Molti governi, Italia in primis, stanno cercando nuove risorse con cui affrontare il caro energia (vedi l’ipotesi di estendere la clausola di salvaguardia nazionale) ma le risposte messe in campo seguono per lo più l’urgenza piuttosto che una visione a lungo termine capace di creare nuova crescita strutturale.

Impatto economico attuale del fotovoltaico

Eppure i numeri del sistema energetico ci offrono un’altra possibilità: come mostra il report di SolarPower Europe l’attuale parco di impianti solari europeo ha fornito energia elettrica sufficiente a evitare importazioni di gas aggiuntive per un valore di 10 miliardi di euro dall’inizio del conflitto in Medio Oriente di quest’anno.

Con questa stessa cifra, l’UE avrebbe potuto costruire circa 8 GW di nuova capacità fotovoltaica, pari al 12% dell’installato fv totale del 2025. Oppure avrebbe potuto realizzare 44 GWh di capacità di accumulo a batterie su larga scala, superando di tre volte la crescita dei BESS europei dello scorso anno.

Il tutto in un perfetto ciclo chiuso: risparmi investiti in nuova capacità per ottenere ulteriori nuovi risparmi.

Ma se volessimo quantificare le potenzialità? Gli esperti di SolarPower Europe ci vengono incontro modellando diversi scenari sulla base dell’andamento dei prezzi del gas e della velocità di installazione della capacità fotovoltaica.

Scenari di risparmio con il fv nel 2026

Per l’anno in corso, l’associazione prevede che la flotta solare dell’UE genererà circa 415 TWh di elettricità. In uno Scenario Base, caratterizzato dagli stessi prezzi del gas di metà marzo 2026, questa produzione corrisponderebbe a 34,6 miliardi di euro in meno spesi per il gas.

In caso di escalation e perduranti interruzioni della catena di approvvigionamento, il risparmio offerto dal fotovoltaico potrebbe salire invece a 67,5 miliardi di euro. Tuttavia se i Ventisette accelerassero ulteriormente la realizzazione di impianti fotovoltaici raggiungendo per la fine dell’anno i 70 GW, la cifra “risparmiata” aumenterebbe ancora.

Con gli attuali prezzi del gas, l’UE risparmierebbe ulteriori 719 milioni di euro in importazioni di combustibili fossili, mentre in caso di un’escalation del conflitto e di una nuova impennata dei futures, fino a una media di 89 euro/MWh, il risparmio aggiuntivo sarebbe di 1,2 miliardi di euro.

Proiezioni per il 2030

L’orizzonte al 2030 mostra l’impatto strutturale del solare sulla sicurezza energetica europea. Nel periodo 2026-2030 SolarPower Europe stima che la generazione fotovoltaica eviterà costi di importazione di gas per un totale di 170 miliardi di euro. Questo valore corrisponde a circa 34 miliardi di euro all’anno, una cifra che equivale quasi al costo necessario per installare 34 GW di nuova capacità solare ogni anno.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.