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Decreto Ministeriale FER X, c’è la firma di Pichetto. Ora ultimi controlli

Il numero uno del MASE sigla il decreto attuativo del FER X definitivo ma per la pubblicazione si attende la registrazione della Corte dei Conti

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A dieci giorni esatti dal via libera della Commissione europea, il decreto ministeriale del FER X definitivo è stato firmato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

Lo rende noto lo stesso dicastero in una breve nota stampa senza tuttavia fornire date precise sulla pubblicazione. D’altra parte il testo deve ancora superare il vaglio contabile della Ragioneria Generale dello Stato prima di essere registrato dalla Corte dei Conti. Solo allora potrà essere pubblicato sul sito del MASE e, da norma, entrare in vigore il giorno successivo.

“Il provvedimento – ricorda il ministero – sostiene la produzione di energia elettrica di impianti a fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato, attraverso la definizione di un meccanismo di supporto: ne sono destinatari gli impianti solari fotovoltaici, eolici, idroelettrici e quelli di trattamento di gas residuati dai processi di depurazione”.

Il comunicato non aggiunge ulteriori dettagli rispetto a quanto già conosciuto: il regime offrirà un contingente massimo di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile da qui al 2030, ma con aste dedicate ai grandi impianti (>1 MW) che termineranno nel 2028.

A queste procedure competitive andrà il compito di assegnare la quota più importante del contingente ossia 27,15 GW. Rispetto al totale, 16,5 GW saranno riservati ai progetti eolici, 10 GW per il fotovoltaico, 0,63 GW per l’idroelettrico e 0,02 GW per i gas residuati dai processi di depurazione.

La prima gara dovrebbe tenersi all’inizio dell’autunno 2026, ma prima dovranno essere emanate le “istruzioni”. “È stabilito – aggiunge il MASE – che entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica approvi, su proposta del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), le regole operative per l’accesso al meccanismo”. Un percorso, quello di redazione delle regole che, visto il poco tempo a disposizione, è stato già avviato dal Gestore.

L’attesa si sposterà poi sull’avviso per la presentazione delle richieste di qualifica preliminare (entro i successivi 30 giorni). Secondo l’iter dettagliato nel nuovo Decreto Ministeriale FER X, solo i soggetti qualificati potranno quindi presentare una manifestazione di interesse per la singola asta, fase che dovrebbe aprirsi a fine estate e che richiederà il versamento di una cauzione provvisoria (5% dell’investimento).

Per prendere parte alla procedura vera e propria invece, gli operatori dovranno già essere in possesso dell’autorizzazione alla realizzazione, l’accettazione del preventivo di connessione, il completamento della procedura di censimento su Gaudì e la documentazione comprovante la capacità finanziaria.

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