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Incentivi al fotovoltaico per aziende, guida completa ai contributi 2026

Dal super ammortamento ai sussidi per l'energia condivisa, dai contributi per l'agricoltura solare agli aiuti del Conto termico 3.0, fino ai bandi regionali: ecco una guida completa e aggiornata a tutti gli incentivi per realizzare un impianto fotovoltaico aziendale

Incentivi al fotovoltaico per aziende 2024
Guida agli incentivi 2026 per l’impianto fotovoltaico delle aziende

Guida aggiornata e completa agli incentivi per il fotovoltaico di grandi aziende e PMI

Nel 2026, realizzare un impianto fotovoltaico per aziende rappresenta ancora un’ottima opportunità per ridurre le bollette societarie e rendere le imprese più resilienti e competitive. Questo approccio è reso possibile sia dalla forte contrazione dei prezzi dei moduli solari, sia dalla lunga lista di aiuti economici e fiscali messi a disposizione. In materia di incentivi al fotovoltaico per aziende, infatti, oggi è possibile scegliere tra una consistente gamma di strumenti che contempla finanziamenti per gli investimenti, agevolazioni fiscali, bonus e incentivi all’autoconsumo solare.

Ma come orientarsi nel comparto? Per aiutare i propri lettori, Rinnovabili stila annualmente una guida dedicata a regimi, risorse, tempistiche e modalità di presentazione delle domande. Vediamo nel dettaglio quali contributi statali e bandi regionali per il fotovoltaico delle PMI e delle grandi imprese esistono nel 2026.

Contributi per le configurazioni di autoconsumatore a distanza e CER

Al pari degli incentivi fotovoltaici destinati a privati e famiglie, il decreto CACER prevede contributi anche per l’autoconsumo fotovoltaico delle imprese. Due le configurazioni possibili: la Comunità Energetica Rinnovabile (CER) e l’autoconsumatore individuale a distanza, ossia un cliente finale che condivide l’energia prodotta dai propri impianti per autoconsumarla virtualmente nei punti di prelievo di cui è titolare. Il regime prevede una tariffa premio riconosciuta sull’energia condivisa incentivabile e un corrispettivo di valorizzazione ARERA a rimborso di alcune componenti tariffarie, da definire.

Beneficiari: nel caso delle CER, solo piccole e medie imprese; nel caso dell’autoconsumatore a distanza, qualsiasi azienda. 

Tempistiche: la misura è già in vigore e può essere richiesta fino al trentesimo giorno successivo al raggiungimento del contingente da 5 GW e, in ogni caso, non oltre il 31 dicembre 2027. 

Beni agevolabili: possono essere incentivati unicamente impianti entro 1 MW di potenza unitaria. La tariffa premio per il fotovoltaico delle CER varia a seconda della zona geografica e si suddivide in una quota fissa e una variabile. Esistono inoltre una serie di incentivi fiscali per le CER da non sottovalutare.

Potenza impianto Tariffa fissa legata alla potenza dell’impiantoTariffa variabile in funzione del Prezzo ZonaleTariffa massima per gli impianti fotovoltaici
SudCentroNord
Fino a 200 kW80 €/MWh(+ compensazione geografica)0-40 €/MWh120 €124 €130 €
Da sopra 200 kW a 600 kW70 €/MWh(+ compensazione geografica)0-40 €/MWh110 €114 €120 €
oltre 600 kW60 €/MWh(+ compensazione geografica)0-40 €/MWh100 €104 €110 €

Come accedere: L’invio della richiesta di accesso al servizio per l’autoconsumo diffuso può essere fatto solo dal Soggetto Referente. La domanda deve essere trasmessa tramite il Portale informatico del GSE “SPC-Sistemi di Produzione e Consumo”. 

Iper-ammortamento per il fotovoltaico ad alta efficienza

La Legge di Bilancio 2026 è intervenuta sugli investimenti nei beni materiali delle aziende introducendo lo strumento dell’iper ammortamento (su modello di Industria 4.0). La misura, che “rimpiazza” i contributi d’imposta di Transizione 4.0 e Transizione 5.0, permette di ottenere una maggiorazione del costo fiscale del bene.

In altre parole le imprese potranno dedurre dal reddito imponibile una cifra molto più alta di quella effettivamente sostenuta per l’acquisto. Questo si traduce in un abbattimento della base imponibile su cui vengono calcolate l’IRES (Imposta sul Reddito delle Società) dovuta dalle Srl, SpA e Sapa, o l’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) riguardante le ditte individuali e le società di persone (Snc, Sas). Le aliquote stabilite dalla Manovra sono:

  • 180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro.
  • 50% per la quota oltre i 10 milioni di euro.

Il Ministero delle Imprese, di concerto con quello delle Finanze, pubblicherà i dettagli attuativi entro la fine di gennaio 2026.

Beneficiari: titolari di reddito d’impresa (IRES e IRPEF) con strutture produttive in Italia. 

Tempistiche: l’iper-ammortamento è applicabile agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, ma si attende un chiarimento sulla data di avvio dell’investimento. 

Beni agevolabili: impianti per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia solare e sistemi di stoccaggio. Sono ammessi, tuttavia, solo pannelli prodotti in Europa e ad alta efficienza, rientranti nelle classi B e C del registro moduli ENEA. 

Come accedere: tramite piattaforma telematica gestita dal GSE, previo invio di comunicazioni con modelli standardizzati e certificazioni. 

Cumulabilità: è possibile cumulare il beneficio con altre agevolazioni nazionali o europee sugli stessi costi, a patto di non superare il costo totale sostenuto ed escludendo i contributi di Transizione. Inoltre, è possibile vendere o trasferire all’estero il bene senza perdere il beneficio, a patto di sostituirlo con uno di tecnologia pari o superiore.

Agevolazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici 

Anche il regime di inversione contabile, o Reverse Charge, rappresenta un vantaggio competitivo per il fotovoltaico aziendale. Pur non essendo un contributo economico diretto, agisce come un incentivo alla liquidità trasferendo l’obbligo del pagamento dell’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) dal venditore all’acquirente o committente del bene. Il funzionamento è semplice: chi compra integra la fattura aggiungendo l’IVA sia nel registro delle vendite che in quello degli acquisti senza effettivamente pagarla al fornitore, preservando così il proprio flusso di cassa.

Beneficiari: i contribuenti passivi d’imposta (IVA), esclusi quelli in regime forfettario. 

Tempistiche: nessuna scadenza.

Spese ammissibili: la misura si applica esclusivamente alla fornitura, installazione e manutenzione ordinaria di impianti fotovoltaici “integrati” o “semi-integrati” agli edifici e a quelli a terra, a patto che siano funzionali all’immobile e non accatastati come unità autonome. L’operazione deve configurarsi come una “prestazione di servizi” (installazione con posa in opera) e non come una semplice vendita di componenti. 

Cosa si deve fare: per sfruttare il regime di inversione contabile, il fornitore dovrà emettere fattura con il solo importo imponibile, indicando la dicitura “Inversione contabile ai sensi dell’art. 17, comma 6, lett. a-ter del D.P.R. 633/1972”. L’acquirente, invece, annoterà la fattura entro 15 giorni dalla ricezione sia nel registro degli acquisti che nel registro delle vendite. Nella dichiarazione IVA annuale dovrà quindi compilare sia il quadro VJ che i quadri VF e VE.

Reverse charge

Nuova Sabatini Green

La misura Beni strumentali, ribattezzata anche Nuova Sabatini, è lo strumento di agevolazione messo a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per facilitare l’accesso al credito delle imprese. Rifinanziata dalla Legge di Bilancio, la Nuova Sabatini permette di ottenere da banche o intermediari convenzionati un finanziamento – anche in leasing – per coprire fino al 100% degli investimenti in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali, pannelli fotovoltaici compresi. L’operazione è garantita dal Fondo di Garanzia per le PMI fino all’80% e gode di un contributo “in conto impianti” concesso dal MIMIT per abbattere il costo degli interessi.

Beneficiari: le micro, piccole e medie imprese con sede o unità locale in Italia, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e appartenenti a tutti i settori produttivi (esclusi finanza e assicurazioni). 

Tempistiche: il super ammortamento si potrà applicare a tutti gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Spese ammissibili: l’acquisto di un impianto fotovoltaico solo se “non infisso al suolo” in modo permanente e solo se considerato nell’ambito di programmi “finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi”. Il valore del contributo a fondo perduto viene parametrato agli interessi generati dal finanziamento, di importo pari all’investimento e calcolato a un tasso convenzionale del 3,575%. 

Come accedere: per ottenere le agevolazioni della Nuova Sabatini Green, le imprese devono presentare alla banca o all’intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo secondo le disposizioni del MIMIT.

Incentivi all’impianto fotovoltaico per imprese agricole

Nel vasto panorama degli incentivi al fotovoltaico 2026 per aziende, un capitolo va necessariamente dedicato ai contributi destinati specificamente alle imprese agricole, e più precisamente alla misura PNRR M2C1-I4 “Facility Parco Agrisolare“. In continuità con l’originale progetto che ha caratterizzato il 2024 e il 2025, il nuovo dispositivo supporta, attraverso contributi a fondo perduto, la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Per la misura, il Governo ha stanziato ben 789 milioni di euro (nelle spese sono ammessi anche altri interventi), di cui il 40% riservato alle aziende del Sud Italia.

Beneficiari: imprenditori agricoli (individuali o societari), imprese agroindustriali, cooperative agricole e loro consorzi, nonché soggetti in forma aggregata (A.T.I., R.T.I., reti d’impresa e CER). I soggetti iscritti alla “Rete del lavoro agricolo di qualità” avranno priorità di selezione. 

Tempistiche: per presentare le domande è necessario attendere gli avvisi del MASAF. 

Spese ammissibili: installazione di pannelli fotovoltaici su tetti e coperture di edifici agricoli, nel limite massimo di spesa di 1.500 €/kWp. L’impianto deve essere realizzato su tetti e coperture di edifici e fabbricati asserviti alle aziende, con una potenza di picco tra 6 kWp e 1.000 kWp. I contributi coprono anche eventuali sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici. 

Come accedere: la gestione operativa di domande e incentivi è affidata al GSE in qualità di Soggetto attuatore. 

Cumulabilità: l’incentivo è cumulabile con altri aiuti di Stato o aiuti “de minimis”, a patto di non superare l’intensità massima di aiuto prevista.

Incentivi al Fotovoltaico nel Conto Termico 3.0

Una delle novità più attese per quanto concerne il fotovoltaico per aziende è la possibilità di ottenere aiuti economici anche nell’ambito del Conto Termico 3.0, il regime che supporta le rinnovabili termiche e l’efficienza energetica. L’intervento deve, tuttavia, essere realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con nuovi impianti dotati di pompe di calore elettriche. Inoltre, nel settore terziario, deve ridurre la domanda di energia primaria di almeno il 20%, come certificato da APE ante e post-operam.

Beneficiari: enti del Terzo Settore (sia economici che non) e soggetti privati (persone fisiche, imprese, reddito agrario), ma esclusivamente per interventi eseguiti su edifici appartenenti all’ambito terziario.

Tempistiche: è necessario attendere l’aggiornamento completo del Portaltermico, previsto entro il 25 febbraio 2026. In ogni caso, solo i lavori conclusi dal 26 dicembre 2025 in poi rientrano nel nuovo regime.

Spese ammissibili: acquisto e installazione di un impianto fotovoltaico con una potenza compresa tra 2 kW e 1 MW, in regime di autoconsumo e dotato di moduli solari e inverter nuovi, certificati CE e con precise garanzie minime. La produzione elettrica annua non può superare del 5% il fabbisogno energetico totale dell’edificio. L’incentivo è pari al 20% delle spese ammissibili sostenute, ma contempla eventuali maggiorazioni in caso di pannelli solari iscritti al “registro delle tecnologie del fotovoltaico”: +5% (sezione A), +10% (sezione B) o +15% (sezione C).

Come accedere: la richiesta può essere presentata esclusivamente tramite il Portaltermico, disponibile sul sito istituzionale del GSE. Il Soggetto Responsabile deve registrarsi preliminarmente nell’Area Clienti del Gestore e quindi accedere al servizio selezionando “Conto Termico 3.0”.

Bando MASE per le Imprese del Sud (PNRIC)

Lanciato a ottobre 2025 ma tutt’ora in vigore, la misura PN RIC FTV SUD nasce per supportare gli investimenti  aziendali nell’autoconsumo fotovoltaico e termofotovoltaico. Per la misura sono stati stanziati 262 milioni di euro che verranno distribuiti sotto forma di contributi in conto impianti a soggetti beneficiari ma solo per progetti nelle aree industriali, produttive o artigianali di comuni con più di 5mila abitanti di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Beneficiari: aziende di qualunque dimensione, incluse le reti di imprese dotate di soggettività giuridica e non necessariamente italiane, a patto che siano regolarmente costituite e iscritte come attive nel Registro delle imprese.

Tempistiche: le domande possono essere presentate fino alle 10.00 del 3 marzo 2026.

Spese ammissibili: le spese di acquisto, trasporto e installazione degli impianti, quelle degli eventuali sistemi di stoccaggio, per la connessione alla rete e le opere civili strettamente necessarie. L’intensità dell’incentivo è variabile in base alla dimensione d’impresa e alla tipologia di impianto:

Tipo impresaAgevolazione BASEPremialità 1 proponente con ISO 50001Premialità 2.1 moduli iscritti Registro ENEA classe APremialità 2.2 moduli iscritti Registro ENEA classe B e CAgevolazione massima conseguibile sommando Agevolazione Base+Premialità 2.2
Piccola58%
2%

2%

5%
65%
Media48%55%
Grande38%45%
Credits: GSE

L’impianto fotovoltaico o termofotovoltaico deve avere una potenza nominale compresa tra 10 kW e 1 MW ed essere in autoconsumo, immediato o differito. L’eventuale energia elettrica non autoconsumata andrà ceduta gratuitamente al GSE per 20 anni per alimentare il Fondo nazionale reddito energetico.

Come accedere: Le richieste di agevolazione devono essere presentate in via esclusivamente telematica attraverso la piattaforma informatica disponibile al link che sarà pubblicato nella pagina dedicata alla misura nell’apposita sezione dell’Area Clienti GSE. Per ulteriori informazioni consultare la Guida operativa all’utilizzo del Portale 

Fotovoltaico gratis per le aziende (o quasi)

Sfruttare gli incentivi per realizzare un impianto fotovoltaico aziendale rappresenta una soluzione intelligente per alleggerire la spesa complessiva. Esistono però anche altri strumenti in grado di permettere alle imprese di ottenere i benefici del solare a costi iniziali pari a zero.

Primo fra tutti è il noleggio operativo. Questa opzione permette alle imprese di evitare grandi investimenti per l’acquisto, offrendo la possibilità di noleggiare gli impianti fotovoltaici dietro il pagamento di un canone periodico per un determinato lasso di tempo. Al termine del periodo, esiste la possibilità di divenire proprietari dell’installazione senza sostenere costi aggiuntivi. Il servizio comprende solitamente le attività di manutenzione e gestione tecnica. Sebbene l’etichetta di “fotovoltaico gratis” sia forzata, il noleggio operativo gode di precisi benefici fiscali: l’azienda può dedurre interamente i canoni da IRES e IRAP, poiché gli importi pagati sono considerati costi operativi. Tra autoconsumo, sgravi e vendita dell’energia in eccesso, l’operazione si ripaga quasi completamente.

L’alternativa è il Leasing Strumentale per l’impianto fotovoltaico aziendale. Questo approccio consente di installare pannelli solari su edifici di proprietà ottenendo un finanziamento a lungo termine. Anche in questo caso i canoni di leasing sono deducibili dal reddito d’impresa ma, a differenza del noleggio, in maniera parziale. Inoltre, al termine del contratto, l’azienda potrà riscattare l’impianto solo a fronte di un ulteriore pagamento.

Beneficiari: tutte le imprese e i titolari di partita IVA con buona reputazione creditizia e situazione finanziaria stabile.

Tempistiche: nessuna scadenza.

Come accedere: è necessario contattare una società specializzata nel settore fotovoltaico.

Fotovoltaico aziendale, gli incentivi regionali 2026

Non esistono solo gli incentivi statali. Diverse Regioni in Italia offrono oggi delle agevolazioni per i pannelli fotovoltaici da destinare alle imprese. E in molti casi i contributi sono cumulabili con le misure di supporto distribuite a livello nazionale. Vediamo nel dettaglio i bandi regionali 2026 che sostengono la crescita dell’energia solare, assieme a tempistiche e modalità per presentare la richiesta.

Bando CER in Emilia Romagna


Bando Accumuli per le imprese del FVG

Bando Fotovoltaico Imprese, il Friuli Venezia Giulia supporta anche il repowering


Bando Fotovoltaico Imprese Lazio 2026


Fotovoltaico per le imprese sarde 2026

Fotovoltaico per le imprese sarde, il bando regionale sostiene anche i revamping

Bando fotovoltaico in Sicilia 2026 per le PMI


Fotovoltaico per aziende agricole, il Bando della Sicilia

Fotovoltaico per aziende agricole, il Bando della Sicilia stanzia 100 mln

Rinnovabili nelle aziende agricole, il bando della Sardegna


Incentivi al FV nelle Marche, il bando per le PMI

Incentivi al fotovoltaico nelle Marche, il bando 2026 per le PMI

Il Bando Fotovoltaico e Accumuli 2026 del Piemonte


Bando CER Puglia, la Regione proroga la scadenza

La Giunta ha messo sul tavolo altri 2,5 milioni di euro prorogando fino al 16 aprile 2026 la fase di presentazione delle domande. Il contributo previsto dal bando è una sovvenzione diretta a fondo perduto, erogata al 100% delle spese ammissibili, comprese a loro volta tra un minimo di 50.000 e un massimo di 100.000 euro.


Guida aggiornata e completa agli incentivi per il fotovoltaico 2024

Crediti di imposta per il fotovoltaico aziendale del Piano Transizione 5.0

Il piano Transizione 5.0 introduce un nuovo schema di sostegno da 4,3 miliardi che incentiva gli investimenti privati in beni e attività che promuovono la digitalizzazione e la decarbonizzazione nel settore produttivo. Il decreto attuativo apre anche alla possibilità di realizzare impianti fotovoltaici per aziende ma solamente a patto che siano destinati all’autoconsumo. E che questi investimenti facciano parte di un progetto di innovazione che preveda l’acquisto di beni strumentali.

Beneficiari: tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato.

Tempistiche: I contributi transizione 5.0 sono disponibili per i progetti di innovazione avviati dal 1° gennaio 2024 e completati entro il 31 dicembre 2025.

Tipologia di intervento: Il Piano Transizione 5.0 riconosce un credito d’imposta determinato sulla base delle spese agevolabili e della riduzione dei consumi energetici conseguita. Per il fotovoltaico sono previsti precisi tetti di spesa: 780 €/kW per gli impianti tra 0,6 e 1 MW; 820 €/kW per quelli tra 0,2 e 0,6 MW; 940 €/kW per quelli tra 20 e 200 kW; fino ai 1.170 €/kW per impianti sotto i 20 kW.

Come accedere: Per gli impianti fv il decreto attuativo del piano Transizione 5.0 dispone che gli incentivi al fotovoltaico siano disponibili con la semplice comunicazione di fine lavori per la scadenza di dicembre 2025.

Bando Parco Agrisolare 2024

Le agevolazioni al fotovoltaico del Parco Agrisolare sostengono l’acquisto e l’installazione di pannelli solari sui tetti di fabbricati strumentali all’attività delle imprese agricole, unitamente a interventi di efficientamento e prevede l’individuazione da parte del Ministero dell’Ambiente dei progetti.

Beneficiari: gli imprenditori agricoli del Mezzogiorno, in forma individuale o societaria; le imprese agroindustriali; le cooperative agricole che svolgono attività di cui all’articolo 2135 del codice civile e le cooperative o loro consorzi di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001 n. 228; i soggetti sopracitati in forma aggregata come ad esempio associazioni temporanee di imprese (A.T.I.), raggruppamenti temporanei di impresa (R.T.I), reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili (CER).

Tempistiche: le domande per gli incentivi possono essere presentate dal 16 settembre ore 12.00 al 14 ottobre 2024 sempre ore 12.00

Tipologia di intervento: l’impianto fotovoltaico deve essere realizzato su tetti e coperture di edifici e fabbricati asserviti alle aziende e deve avere una potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1.000 kWp.

Come accedere: tramite Bando Agrisolare 2024, attraverso il portale del GSE accessibile dall’Area Clienti.

Leggi anche La mappa dei progetti agrisolari in Europa: 200 impianti per 15GW

Incentivi per l’Agrivoltaico innovativo 2024

Il decreto ministeriale sul fotovoltaico in agricoltura stanzia oltre 1 miliardo per la realizzazione di “sistemi agrivoltaici avanzati” o di “natura sperimentale”. Che cosa significa? Entrambi i termini indicano impianti fotovoltaici basati su soluzioni integrate e innovative con montaggio dei moduli elevati da terra o verticali, ed eventuale tracciamento solare. E che non compromettano la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale.

Beneficiari: imprenditori agricoli in forma individuale o societaria (anche cooperativa), società agricole, nonché consorzi costituiti tra due o più imprenditori e/o società del settore. Comprese le cooperative agricole e le associazioni temporanee di imprese che includano almeno uno dei soggetti sopra elencati.

Tempistiche: È previsto un unico periodo di presentazione delle istanze di partecipazione ad, Aste e Registri a partire dal giorno 4 giugno 2024 alle ore 12.00 fino al giorno 2 settembre 2024 alle ore 12.00.

Tipologia di intervento: il regime prevede una tariffa incentivante applicata alla produzione elettrica netta immessa in rete dai pannelli solari e un contributo in conto capitale nella misura massima del 40% dei costi ammissibili. La tariffa incentivante sarà determinata attraverso una procedura di gara competitiva secondo la regola del pay-as-bid e gestita attraverso la stipula di contratti per differenza a due vie. Il contributo in conto capitale vale entro un limite di spesa massima di 1.700 € per kW installato nel caso di impianti agrivoltaici avanzati di taglia fino a 300 kW, e di 1.500 € il kW per taglie superiori. 

Come accedere: l’accesso agli incentivi per l’agrivoltaico si basa sull’assegnazione di contingenti di potenza tramite procedure pubbliche, distinte in registri e aste e bandite dal GSE nel corso del 2024.

Bando Fotovoltaico Lazio, i contributi per le imprese

La Regione Lazio ha preparato un nuovo bando fotovoltaico 2024 dedicato alle imprese, stanziando 40 milioni di euro dal Programma FESR 2021-2027. La misura sostiene gli investimenti per la produzione di energia fotovoltaica e il risparmio energetico attraverso contributi a fondo perduto. 

Beneficiari: le imprese laziali.

Tempistiche: il bando “Efficienza energetica e rinnovabili per le imprese” sarà aperto dal 16 settembre 2024 alle ore 12.00, fino alle ore 18.00 del 16 luglio 2025 o fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Tipologia di intervento: gli investimenti devono includere necessariamente interventi di efficientamento dei processi produttivi e/o degli edifici. Il contributo relativo agli investimenti per la produzione di energia fotovoltaica non può superare il 50% del totale finanziabile sull’intero progetto.

Come accedere: Procedura a sportello. Le aziende devono presentare domanda online, tramite la piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova.

Emilia Romagna: Contributi per le Comunità energetiche rinnovabili

L’Emilia Romagna ha lanciato un Bando del valore di 6 milioni euro per favorire lo sviluppo di CER, in coerenza con la L.R. 5/2022, attraverso la concessione di contributi economici a copertura dei costi per l’installazione di impianti fotovoltaici e di accumulo dell’energia a servizio delle comunità energetiche stesse e delle relative spese tecniche.

Beneficiari: le Comunità Energetiche Rinnovabili ubicate sul territorio della Regione Emilia-Romagna.

Tempistiche: il bando dell’Emilia Romagna si è aperto il 12 giugno 2024 per chiudersi il 31 ottobre 2024.

Tipologia di intervento: Per ogni impianto/Unità di produzione deve essere presentata una singola domanda di contributo ed è riconosciuto il 25% dell’importo minore tra: la spesa ammissibile effettivamente sostenuta per l’investimento e  il massimale di spesa ammissibile previsto per l’investimento. La percentuale di contributo riconosciuta per ciascun impianto potrà essere aumentata del 5% qualora la CER sia situata in aree montane ed interne del territorio regionale, oppure vi prendano parte Soggetti economicamente svantaggiati (ISEE fino a 15.000 €), o il progetto sia localizzato nelle aree interessate dall’emergenza alluvione del Maggio 2023.

Come accedere: La domanda di contributo dovrà essere trasmessa alla Regione tramite applicativo web Sfinge 2020. I contributi di cui al presente bando sono cumulabili con altri aiuti di Stato.

Bando Piemonte 2024, gli incentivi al fotovoltaico aziendale

La Regione Piemonte ha pubblicato un Bando, rivolto alle imprese, che promuove l’efficienza energetica e la diffusione delle fonti rinnovabili, compresa l’installazione di impianti solari. L’agevolazione può coprire fino al 100% dei costi ammissibili dell’investimento ed è costituita da un finanziamento agevolato e da una quota di sovvenzione a fondo perduto.

Beneficiari: imprese piemontesi di qualsiasi dimensione e liberi professionisti.

Tempistiche: Il bando è stato aperto il 22 maggio 2024 e si chiuderà il 22 novembre 2024.

Tipologia di intervento: tra gli interventi del bando Piemonte è compresa l’incentivazione di pannelli fotovoltaici sulla copertura di edifici esistenti o a terra, per una percentuale massima di aiuto sui costi ammissibili del 65% per le micro e piccole imprese, del 55% per le medie imprese, del 45% per le grandi imprese.

Come accedere: l’istanza deve essere compilata seguendo il Modulo di domanda in fondo al bando stesso. I contributi di cui al presente bando sono cumulabili con altri aiuti di Stato.

Marche: incentivi al fotovoltaico 2024 per le aziende agricole

Il 10 luglio 2024 la Regione Marche ha emanato un bando a sostegno di investimenti produttivi agricoli, in cui rientra anche l’eventuale installazione di un impianto fotovoltaico. Nel complesso il bando 2024 delle Marche – del valore di 28.000.000 euro – mira ad agevolare gli imprenditori agricoli permettendo di richiedere, con un’unica domanda, sostegno agli investimenti per migliorare la produttività aziendale e quelli per “ambiente, clima e benessere animale”. Vediamo nel dettaglio quando è possibile richiedere il contributo in conto capitale per il fv.

Soggetti beneficiari: possono accedere al bando imprenditori agricoli singoli e associati. E le associazioni agrarie comunque denominate “a condizione che conducano direttamente i terreni agricoli di cui hanno la disponibilità”.

Tempistiche: la presentazione delle domande scadrà il 17 dicembre 2024 ore 13.00.

Tipologia di interventi: rientrano tra le spese ammissibili anche quelle per impianti fotovoltaici su tetto e, volendo, anche piccole reti per la distribuzione dell’energia e/o impianti intelligenti per lo stoccaggio di energia. La capacità fotovoltaica non può superare i 250 kW. “La produzione di energia da fonti rinnovabili può essere commisurata al fabbisogno energetico totale dell’azienda ovvero superare tale fabbisogno”, si legge nel bando. Sono esclusi invece gli impianti fotovoltaici ed agrivoltaici realizzati a terra. La percentuale di contributo varia tra il 30 e il 60% a seconda di una serie di criteri consultabili qui.

Come fare domanda: L’istanza dovrà essere presentata esclusivamente su SIAR tramite accesso al seguente indirizzo: http://siar.regione.marche.it.

Gli incentivi al fotovoltaico della Lombardia

Al momento attuale nella Regione mancano degli incentivi dedicati all’installazione di pannelli solari, ma alcuni interventi dedicati al fotovoltaico posso essere finanziati grazie al Pacchetto investimenti – Linea green. L’agevolazione – finalizzata a favorire gli investimenti nel risparmio energetico e nel rinnovo degli impianti produttivi – si compone di una garanzia regionale gratuita su un finanziamento a medio-lungo termine e da un contributo a fondo perduto in conto capitale sull’investimento. La dotazione finanziaria complessiva è di 65 milioni di euro.

Soggetti beneficiari: possono accedere all’incentivo esclusivamente le PMI lombarde.

Tempistiche: L’invio delle domande è possibile dal 7 febbraio 2024 fino ad esaurimento fondi. Ma in passato, una volta esaurite le risorse la misura è stata prorogata e ri-finanziata.

Tipologia di interventi: Sono ammissibili ai contributi i progetti “che comportino investimenti dedicati all’efficientamento energetico, all’adeguamento e/o al rinnovo degli impianti produttivi, eventualmente combinati con il ricorso ad energie rinnovabili finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale dei propri sistemi produttivi”. L’importo minimo dell’investimento è pari a 100.000 euro e il massimo agevolabile è di 3.000.000. Condizione sine qua non: l’intervento deve determinare una riduzione di almeno il 30% delle emissioni di gas serra del sito.

Come partecipare: La domanda di partecipazione al bando, corredata dall’attestazione di un soggetto finanziatore della decisione di finanziamento, deve essere presentata sulla piattaforma Bandi e Servizi.

Bando Umbria: impianti fotovoltaici nelle aziende agricole

Anche l’Umbria sostiene la realizzazione di impianti fotovoltaici per aziende. Nel 2024 la Regione ha approvato l’intervento “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”, stanziando per la sua attuazione ben 26.932.500 euro.

Il budget servirà a sostenere una serie di investimenti aziendali mirati a potenziare la competitività sui mercati delle imprese umbre, migliorando al contempo le performance energetico-climatiche. Ecco perché tra le misure sostenute con contributi a fondo perduto rientra anche il fotovoltaico ai fini dell’autoconsumo.

Soggetti beneficiari: il bando è rivolto a Imprenditori agricoli, singoli o associati, incluse le reti di impresa agricola dotate di personalità giuridica, ubicati in Umbria.

Tempistiche: L’invio delle domande è possibile dal 01/08/2024 al 02/12/2024.

Tipologia di interventi: L’incentivo è un contributo a fondo perduto, calcolato come percentuale delle spese ammissibili, entro i limiti fissati dall’avviso. Prevedendo aliquote maggiorate in caso di giovani agricoltori e/ aziende biologiche. Per essere ammessi gli impianti fotovoltaici devono rispettare alcuni requisiti:

  • l’energia prodotta è esclusivamente destinata all’autoconsumo aziendale, per attività agricole (no attività connesse);
  • il fabbisogno energetico è determinato come media dei consumi dei 3 anni solari precedenti alla domanda di sostegno (valori dei consumi desunti dalle fatture di acquisto dell’energia elettriche riferite all’utenza azienda agricola;
  • nel caso di nuove aziende o di nuove linee produttive il fabbisogno energetico è stimato nel Piano aziendale utilizzando parametri oggettivi e misurabili con riferimento ai consumi previsti a conclusione dell’investimento programmato;
  • l’impianto non supera la capacità di 1 MW elettrico;
  • l’impianto non consuma suolo ed è realizzato su edifici agricoli e strutture produttive aziendali

Come partecipare: La documentazione richiesta dall’Avviso pubblico deve essere allegata alla domanda di pagamento tramite caricamento nel portale SIAN.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.