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L’UE propone di concedere alle industrie più quote di CO2 gratuite

Il sistema ETS è stato vittima della crescente pressione politica esercitata dagli Stati Membri e dalle associazioni che rappresentano le industrie.

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La Commissione avvia la consultazione sui parametri di riferimento aggiornati del sistema ETS

La Commissione Europea ha proposto i valori di riferimento aggiornati del sistema di scambio di quote di emissione dell’Unione europea (EU ETS) per il periodo 2026-2030, che saranno ora aperti alla consultazione pubblica e degli Stati Membri prima dell’adozione.

In base alla nuova proposta, le industrie continueranno a ricevere in media un’allocazione gratuita a copertura di quasi il 75% delle emissioni di CO2. L’aggiornamento del parametro di riferimento è un passo fondamentale per determinare il livello di assegnazione gratuita di quote per l’industria europea. I valori di riferimento rappresentano l’intensità di emissione dei produttori industriali più efficienti dell’UE e vengono utilizzati per determinare il numero di quote gratuite concesse.

L’assegnazione gratuita di quote è stabilità settore per settore sulla base delle prestazioni del 10% più virtuoso dei produttori. Tutte le imprese ricevono un livello di quote gratuite, ma quelle che emettono più del parametro di riferimento stabilito dai produttori più efficienti devono acquistare quote aggiuntive per coprire tali emissioni.

L’UE propone modifiche alle quote di emissione gratuite per rassicurare il settore industriale

Il mercato del carbonio dell’Unione Europea è lo strumento più importante per la riduzione delle emissioni di CO2. Il sistema ETS è stato vittima della crescente pressione politica esercitata dagli Stati Membri e dalle associazioni che rappresentano le industrie, preoccupati da una possibile perdita di competitività dell’Europa anche prima dell’emergere della crisi energetica dovuta alla guerra in Medio Oriente. Alcune industrie pesanti avevano sollecitato Bruxelles a concedere un maggior numero di quote gratuite di CO2 per provare a contenere i costi di conformità.

Impatto finanziario di quasi 4 miliardi di EUR per il periodo 2026-2030

Attraverso questa proposta la Commissione cerca di affrontare le preoccupazioni dell’industria sfruttando le flessibilità giuridiche disponibili. Per incentivare l’elettrificazione industriale, l’approccio aggiornato mantiene la copertura delle emissioni indirette derivanti dall’uso dell’energia elettrica in 14 parametri di riferimento di prodotto. Questo porterà a valori di riferimento più elevati con un impatto finanziario di quasi 4 miliardi di EUR per il periodo 2026-2030. Tale aggiornamento garantirà l’assegnazione tempestiva di quote a titolo gratuito per l’anno 2026.

L’aggiornamento dei valori dei parametri di riferimento per il periodo 2026-2030 è richiesto dalla direttiva ETS. Integra la proposta di modifica della riserva stabilizzatrice presentata il primo aprile, che adatterà la riserva a rispondere ai futuri sviluppi del mercato, compreso il potenziale restringimento dell’offerta nei prossimi decenni. Insieme, queste misure dovrebbero sostenere la competitività e la decarbonizzazione dell’industria dell’UE, rafforzando nel contempo ulteriormente la stabilità e la prevedibilità del mercato del carbonio dell’UE.

A seguito della consultazione pubblica di quattro settimane avviata oggi e del controllo da parte degli Stati membri dell’UE in sede di comitato sui cambiamenti climatici, la Commissione adotterà i parametri di riferimento entro la fine di giugno. Le misure proposte rientrano in una revisione più ampia del sistema, prevista per luglio. La Commissione ha affermato che proporrà l’introduzione di parametri di riferimento di riserva specifici per settore come parte di tale revisione.

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.