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Emissioni di metano: l’UE valuta la sospensione delle sanzioni per le compagnie petrolifere e del gas

Gli Stati avrebbero la facoltà di esentare le aziende dal rispetto delle norme per motivi di sicurezza energetica, anche prima che si verifichino gravi interruzioni delle forniture.

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Via Depositphotos

Le società petrolifere e del gas potrebbero evitare le sanzioni per la violazione del Regolamento UE sul metano

La Commissione Europea starebbe pensando di consentire alle società petrolifere e del gas di evitare le sanzioni per la violazione del Regolamento UE sul metano, dopo le pressioni esercitate dall’industria e dal Governo degli Stati Uniti.

Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, le emissioni di metano sono responsabili di quasi il 30% dell’aumento della temperatura globale. Il settore energetico, con 145 Megatonnellate (Mt) di metano emesse nel 2024, risulta il principale emettitore, seguito da agricoltura (137 Mt) e rifiuti (64 Mt). La riduzione delle emissioni di metano è considerata dalla scienza uno dei modi più rapidi ed efficaci in termini di costi per frenare il cambiamento climatico.

Bruxelles starebbe infatti valutando l’ipotesi di concedere alle società di combustibili fossili un margine di manovra per evitare le sanzioni previste dalle norme europee sulle emissioni di metano, una mossa che potrebbe avvantaggiare il settore petrolifero e del gas. È quanto emerge da una bozza di documento visionata da Reuters e Politico. In base a questo documento, le autorità nazionali avrebbero la facoltà di concedere esenzioni alle aziende per motivi di sicurezza energetica, senza alcun limite temporale chiaro o una supervisione esplicita da parte della Commissione.

La richiesta di sospendere l’applicazione della legge proviene dai gruppi industriali del settore petrolifero e del gas, preoccupati che il regolamento UE sul metano possa interrompere le importazioni di carburante nell’UE quando, dal 2027, entreranno in vigore disposizioni più severe. Anche il Governo degli Stati Uniti ha fatto pressioni su Bruxelles affinché esentasse il petrolio e il gas statunitense dalle norme. L’interesse di Washington dipende dal fatto che gli USA sono diventati il principale fornitore di gas naturale liquefatto dell’UE, da quando il continente si è impegnato a sostituire il gas russo.

Gli Stati di scegliere di non applicare sanzioni per la violazione delle norme sulle emissioni di metano

Nella bozza relativa alle possibili linee guida per le autorità nazionali dei paesi dell’UE, la Commissione avrebbe previsto la possibilità per gli Stati di scegliere di non applicare sanzioni per la violazione delle norme nel caso si verifichi una crisi dell’approvvigionamento energetico. In base a quanto previsto dal documento, tuttavia, le aziende potrebbero quindi essere esentate dalle penalità previste dalla Regolamento anche in assenza di una crisi di approvvigionamento e qualora si ritenga che l’applicazione delle multe metterebbe a rischio le forniture energetiche.

Il Regolamento UE sulle emissioni di metano impone che, a partire da gennaio 2027, il gas importato debba rispettare norme di monitoraggio e verifica equivalenti a quelle europee. Le sanzioni per la violazione della legge includono multe fino al 20% del fatturato annuo di un’azienda. La bozza delle linee guida della Commissione non dovrebbe però modificare il Regolamento, ma darebbe piuttosto alle autorità nazionali maggiore margine di manovra sulle modalità di applicazione delle norme.

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.